Pitiriasi Versicolor, la guida completa: clinica, diagnosi, terapia e recidive

Di: 
Alessandro Martella

 

«Spaghetti e polpette» non è il titolo di un film western ma è stata la descrizione di un morfologo quando per la prima volta ha osservato al microscopio ottico il Pitirosporum, un fungo che si può presentare di forma filamentosa, simile appunto agli spaghetti, oppure tozza e rotondeggiante come le polpette, e proprio per questo descritto come dimorfo.

Il fungo quando si presenta nella forma filamentosa viene chiamato Pitirisporum ovale ed è un commensale che vive quotidianamente a livello del cuoio capelluto e sulla pelle mentre è riconosciuto come Pitirosporum orbicolare quando assume la forma rotondeggiante che, invece, rappresenta la forma patogena responsabile della Pitiriasi Versicolor.

Oggi, il termine Malassezia Furfur ha sostituito quello di Pitirosporum che nel corso del post continuerò ad usare solo per un motivo didattico per spiegare la patogenesi della malattia.

La Pitiriasi Versicor è una patologia molto comune e nelle zone tropicali può interessare fino al 40% della popolazione. Tipica del soggetto giovane adulto, saltuariamente è possibile riscontrarla anche nei bambini e negli anziani.

Si caratterizza per la comparsa di chiazze di dimensioni variabili da pochi mm a diversi cm, di forma ovalare, ben definite e di color camoscio o bruno che spesso possono confluire formando delle macchie di maggiori dimensioni.

Assolutamente asintomatiche, si localizzano elettivamente al tronco, nuca, collo e radice degli arti e con il passare del tempo tendono a cambiare colore diventando più chiare rispetto al normale colore della pelle.

Il termine versicolor che deriva dal latino «versicolorèm» descrive appunto il cambiamento cromatico delle macchie.

Il colore chiaro è maggiormente apprezzabile durante o dopo l'estate quando la pelle sana più facilmente si abbronza e si accentua il contrasto con quelle interessate dal fungo, motivo per cui, volgarmente, sono chiamate «macchie di sole» o «funghi di mare».

Il contrasto tra la pelle sana e quella interessata dalla Pitiriasi Versicolor è la conseguenza della produzione da parte del fungo di acidi grassi dicarbossilici, in particolare dell'acido azelaico, in grado di interferire e interrompere la sintesi di melanina.

Quindi, ricapitolando, un nostro commensale, il Pitirosporum ovale, diventa patogeno trasformandosi nel Pitirosprum orbicolare, colonizza la cute determinando l'insorgenza di macchie brune che, successivamente, evolvono e si presentano più chiare rispetto al normale colore della pelle a causa dell'interruzione della sintesi di melanina,.

Ovviamente, il Pitirosporum ovale e quello orbicolare non sono altro che le due manifestazioni morfologiche differenti, filamentosa e tozza, che la Malassezia furfur può assumere modificando radicalmente il suo comportamento biologico da commensale della nostra pelle a patogeno.

Perché accade tutto ciò?

L'ambiente caldo-umido, l'eccessiva sudorazione e l'aumento della seborrea, associato anche ad alla predisposizione individuale, rappresentano le condizioni ideali che favoriscono il passaggio dalla forma filamentosa a quella tozza e quindi patogena della Malassezia furfur e di conseguenza la comparsa della malattia.

La Pitiriasi Versicolor pur essendo causata da un fungo ha un basso o nullo potere infettante infatti, solo raramente, all'interno di uno stesso nucleo familiare si riscontrano più soggetti che contemporaneamente presentano la stessa patologia.

Manifestazioni cliniche della Pitiriasi Versicolor

Come accennato l'aspetto classico sono le chiazze brune seguite da quelle leucodermiche (bianche).

Pitiriasi Versicolor: chiazze ipopigmentate

Inizialmente, le chiazze presentano una fine desquamazione in superficie, una desquamazione che i greci descrivevano con il termine «pityron», simile alla crusca, da cui il nome della patologia Pitiriasi.

La superficie delle macchie color camoscio appare sgualcita, simile alla carta da sigaretta e, nonostante la diagnosi dermatologica sia molto semplice, il segno del truciolo elimina ogni dubbio diagnostico.

In pratica è sufficiente grattare delicatamente la superficie delle macchie con una lama o un abbassalingua per notare la presenza di una desquamazione minuta, farinosa come se un piccolo truciolo si staccasse dalla pelle.

Inoltre queste macchie non presentano mai una risoluzione centrale, ovvero un'area più chiara al centro così come è accade in una micosi oppure nella Pitiriasi Rosea di Gibert.

Pitiriasi Versicolor: chiazze color camoscio confluenti insieme a fomare una macchia più grande

Accanto alla forma classica, appena descritta, esiste quella eritematosa, caratterizzata dalla presenza di macchie rosse e quella atrofica.

La forma eritematosa si manifesta generalmente nei soggetti con le difese immunitarie compromesse o in caso di ipersensibilità (eccessiva reazione immunitaria) al fungo mentre quella atrofica sarebbe la conseguenza dell'applicazione impropria di cortisone localmente sulle singole macchie.

Pitiriasi Versicolor: chiazze eritematose

Diagnosi della Pitiriasi Versicolor

Le manifestazioni cliniche sono sempre molto tipiche per la diagnosi che può essere formulata anche grazie alla lampada di Wood che evidenzia chiaramente, a livello delle macchie color camoscio, una fluorescenza giallo-verdastra indicativa della Pitiriasi Versicolor.

Nei pochi casi dubbi, oltre all'esame con la lampada di Wood, si può eseguire l'esame microscopico diretto con il metodo dello scotch test.

Si prelevano delle squame dalle lesioni con un nastro adesivo trasparente che successivamente viene adeso su un vetrino e trattato con idrossido di potassio al 10-30% per far macerare le squame e/o colorato con blu Parker per osservare la presenza degli spaghetti e delle polpette, ovvero i filamenti e le spore della Malassezia.

Terapia della Pitiriasi Versicolor

La terapia di elezione si basa sull'uso di antimicotici topici da applicare sulla pelle e/o sistemici, la scelta dipende dall'estensione della malattia se localizzata o diffusa.

Per quanto riguarda i topici prediligo le formulazioni in mousse o le soluzioni, contenenti chetoconazolo in concentrazione variabile 1-2% oppure ciclopiroxolamina al 1% o tioconazolo allo 0,5-1%.

Le formulazioni in mousse o le soluzioni, a differenza di quelle in crema, permettono di trattare ampie superfici come il dorso, di favorire un maggiore assorbimento del principio attivo e inoltre, possono essere applicati anche a livello della nuca e soprattutto del cuoio capelluto, serbatoio della Malassezia, senza sporcare i capelli.

In generale, si consiglia di usare queste formulazioni 1-2 volte al giorno per un mese circa. Di solito, prima di ogni nuova riapplicazione degli antimicotici si consiglia di lavarsi per rimuovere eventuali residui del trattamento precedente, tuttavia le loro formulazioni sono tali da non ungere eccessivamente e quindi la detersione può essere tranquillamente eseguita anche solo al bisogno.

Oltre alle soluzioni e alle mousse, per un trattamento combinato, è consigliato l'uso di detergenti antimicotici sia per il corpo sia per il lavaggio dei capelli da utilizzare sistematicamente 2-3 volte a settimana per un mese.

In questi casi, è necessario insaponarsi per bene dal cuoio capelluto compreso fino all'inguine, lasciare il detergente in posa qualche minuto e poi sciacquare.

Generalmente, i topici e i detergenti antimicotici, oltre ad uno dei principi attivi indicati, possono contenere anche zinco piritione, un altro agente antimicotico e antibatterico, lattoferrina che interferisce con il metabolismo della Malassezia e basse concentrazioni di acido salicilico per favorire la desquamazione delle chiazze color camoscio.

La maggior parte di tali prodotti, oltre ad essere efficaci, hanno una cosmesi che non irrita la pelle e una formulazione priva di nichel e parabeni.

Infine, nelle forme diffuse si indica l'assunzione per 7-14 giorni consecutivi di itraconazolo o fluconazolo, il cui dosaggio è rapportato all'età e al peso del soggetto.

Al termine della terapia è assolutamente normale la presenza oppure eventualmente la persistenza delle macchie bianche, più chiare rispetto al colore della pelle, perché la terapia eradica il fungo dalla pelle ma non stimola la melanogenesi, momentaneamente interrotta in modo reversibile dal fungo. .

Lentamente e spontaneamente, dopo la guarigione la melanogenesi riprenderà la sintesi della melanina, una sintesi che può essere accelerata utilizzando dei repigmentanti da applicare sulle chiazze oppure esponendosi correttamente al sole.

Infine, un problema frequente sono le recidive per lo più stagionali della Pitiriasi Versicolor che se particolarmente frequenti è possibile contrastare indicando l'uso di detergente e antimicotici topici in mousse o spray da usare almeno una settimana ogni 4-6 settimane per tutto l'anno.

Commenti

Buongiorno dottore.. L'anno scorso il dermatologo ha diagnosticato la p.v. sia a me che a mio marito.. Abbiamo seguito la cura con sporanox, mentre ci è stato consigliato di non utilizzare pevaryl in quanto sia molto costoso ma poco efficiente.. Oltre a ciò stiamo usando mikostop quando facciamo la doccia.. Il dermatologo ha detto anche di usare lomexin spray per un mese intero (cura che non ho seguito interamente) e ci ha detto che nel caso fossero sparite le macchie, se ne ricompariva qualcuna dovevamo riutilizzare immediatamente lomexin.. Ora le dico.. Le mie macchie sono sparite questo inverno.. Ora ho notato che ne è comparsa una sola.. Sicuramente è la macchia madre da cui ricompariranno tutte le altre .. C'è un modo per agire immediatamente sulla macchia madre evitando così che ricompaiano tutte l altre? Pensavo di essere guarita .. Mentre nel caso di mio marito il problema non è mai stato risolto ..

Federica, il termine macchia made in dermatologia è alquanto specifico e si usa solo per http://myskin.it/blog/la-pitiriasi-rosea-di-gibert-la-guida e non per la Pitiriasi Versicolor. Nel suo caso è importante capire se ci si trova di fronte ad una recidiva della malattia possibile oppure di fronte all'ennesimo caso di http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da

Salve dottore,
Ho iniziato il trattamento Cromovit capsule per curare la vitiligine, inoltre sto ancora allattando la mia bimba; possible continuare a seguire il trattamento centre allatto? Grazie per la sua attenzione

Salve dottore, ho 22 anni, e oggi mi è stata diagnosticata questa P.V. essendo stato a mare, mi sono accorto che con l'abbronzatura sono uscite fuori queste macchie sul torace, in precedenza ho avuto problemi di vitiligine (vicino alla tempia).. circa 5 anni, poi curata, e scomparsa, qualche mese fa, per un controllo andai dal dermatologo, e nello stesso punto trovò una piccola macchiolina di vitiligine, ora sto curando sia quella, che la P.V, mi ha consigliato cromovit crema e pillole e NIM detergente per la vitiligine, e per la P.V. una crema da mettere sul torace, nim detergente, e delle capsule da prendere 2 volte un giorno, ogni 15 giorni!

Lui mi ha detto che tra 20 giorni devo andare da lui, per un'altra cura della P.V.
Io ad agosto partirò, e sinceramente mi da abbastanza fastidio vederle, volevo sapere se questi medicinali applicati per 20 giorni, mi aiutino nel miglioramento siccome sul torace è brutto guardarle anche se non si notano molto e, siccome mi esporrò al sole per circa 20 giorni, riuscirò a debellarla?! Volevo qualche altro consiglio da lei!
So' che sono stato molto generico, e le chiedo scusa.
Saluti, e grazie per la risposta!

Giuseppe, il tuo problema di eliminare le macchie bianche è quello che molti chiedono. Proprio per questo motivo ho scritto il seguente articolo che spiega in dettaglio alcuni aspetti importanti: http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da

Buongiorno,
ho iniziato oggi gli 8 giorni di itraconazolo in capsule da 100mg, leggendo il foglietto illustrativo ho letto che si può avere una sensibilizzazione alla luce come effetto collaterale. Dopo 3 giorni dalla fine della terapia parto per un tirocinio su una barca quindi voglia o no starò al sole. Potrei avere problemi di sensibilità?? Grazie anticipatamente.

Monia, effettivamente il rischio ci può essere, motivo per cui forse non lo assumerei se non al rientro e mi focalizzerei solo per un trattamento locale

La ringrazio, cordiali saluti.

Dottore, ho 19 anni e il mio dermatologo mi ha diagnosticato questa malattia l'anno scorso e dopo varie cure (sporanox, micoskin) mi è tornata di nuovo quest'anno e con l'esposizione al sole ho notato che mi sono comparse delle nuove macchie sulla pancia (mentre l'anno scorso erano sulla spalla).
Io sono stanco, mi mette a disagio e vorrei levare queste macchie il prima possibile..mi sa dire cosa posso fare per eliminarle in poche settimane per favore? Grazie

Gianmarco, è noto che la Pitiriasi Versicolor possa recidivare e spessi causa come nel tuo caso un disagio sociale e individuale. Di sicuro, è necessario re-intervenire per trattare il problema e per farlo non necessariamente deve essere ripresa la stessa terapia la quale, lo ripeto ancora una volta, non serve ad eliminare le macchie bianche ma il fungo responsabile del problema. Le macchie, invece, si repigmenteranno lentamente con la semplice e corretta esposizione al sole

Salve dott ho 33 anni e da 2 anni soffro di pitriasi versicolir con frequenti ricadue che curo lamisil compresse 250 mg e crema fare lampade abbronzanti aiuta a ripigmentare le macchie e inoltte lostress ce yra con questa malattia ?

Alessandro, leggendo il tuo commento provo ad intuire la tua domanda ovvero se lo stress è rilevante oppure no. Ebbene, non è rilevante

Salve Dottore, ho sofferto in passato di Pitiriasi (sull addome, sul collo e schiena) che sono riuscita a curare utilizzando Sporanox. Da circa due anni ho invece sul viso delle macchie brune ed adesso più evidentemente bianche, che si sono unite in una vasta zona chiara - rosata, che si evidenzia moltissimo in estate. Non avendo poturo assumere Sporanox in concamitanza di altra terapia medica che stavo seguendo ho utilizzato pomate locali con risultati nulli. Potendo adesso invece "concedermi" di assumere di nuovo sporanox pensa che potrei averne beneficio? dopo quanto tempo la pelle ricomincerebbe a "colorarsi" e divenire uniforme? La ringrazio

Emanuela, la pelle si repigmenterà non appena la malattia sarò debellata e per farlo è necessaria una terapia, non necessariamente Sporanox. Ti consiglio di consultare un dermatologo per una terapia mirata

Salve dottore,
mi hanno detto che la PV dipende da una candida intestinale, è vero?

Assolutamente no!

Salve dottore,
e da anni che soffro di PV e l'ho sempre curata con il difulcan. Da 3 anni però che non seguo piu' la terapia per via delle gravidanze. Quest'anno visto che allattavo mi sono rivolta da una biologa nutrizionista per cercare di rimediare naturalmente la PV la quale mi ha detto che essendo una micosi la PV dipende dalla candida intestinale, ma è cosi? Ho seguito una dieta specifica senza lievito, senza zuccheri e farine raffinate e sto assumendo acido caprilico. Ieri ne ho parlato con il mio medico curante il quale mi ha detto che la PV dipende dal pH della pelle. Non so più chi ascoltare....Grazie!

Antonella, quando ti starai stancata del tuo nutrizionista e vorrai risolvere il problema della Pitiriasi Versicolor consulta il dermatologo!

Gentile dottore,
Ho 21 anni e combatto contro le macchie bianche che mi escono su pancia e gambe già da quando avevo 16anni..sn andata da vari dermatologi e mi hanno sempre detto che era un fungo di mare..per i primi anni con la cura che mi davano le macchie scomparivano..ma nn appena si toglieva l abbronzatura, comparivano di nuovo..2anni fa facemdo la cura x il fungo le macchie nn sn scomparse e sn riandata da un altro dermatologo e costui mi ha detto che ho una discromia cromatica e nn ho il fungo..e mi ha prescritto "cromovit crema e cromovit pillole".. e mi ha detto che la mia cura è il sole..l anno scorso le macchie sn diventate quasi inesistenti ma cmq c erano..qst anno cn la stessa cura nn riesco ad eliminarle :( e adesso nn so se ho un fungo o se ho una discromia cromatica e nn so cosa fare ..mi dia un consiglio x favore

Santina, appunto non si se hai un fungo o un'altra patologia, Di sicuro, è presente una depigmentazione/ipopigmentazione in chiazze della pelle e siccome non tutte le macchie chiare della pelle sono fungji è fuori dubbio che il dermatologo per formulare una diagnosi corretta deve ripassare il capitolo di tale malattie e consigliarti il percorso diagnostico mirato per giungere finalmente ad una conclusione e magari indicare la terapia definitiva

Salve dottore, sono una ragazza si 30 anni e da più di 15 combatto con la PV. Ho fatto cure con sporanox, per 10 anni con l'helmerich unguento a base di zolfo e quest'anno con il diflucan e il pevaryl lozione. L'anno scorso ho trascurato la pv e non ho fatto alcuna cura e mi sono ovviamente abbronzata a chiazze. Quest'anno, per non ripetere lo stesso errore, ho fatto la cura che le dicevo. Le macchie sembravano sparite o molto tenui ma alla prima esposizione al sole sono ricomparse bianche negli stessi punti dello scorso anno.Cosa posso fare per stimolare la melanina? Non rischio che le macchie bianche siano permanenti? Sinceramete sono un po' demoralizzata, pensavo di aver fatto tutta la cura i tempo e ho rivisto comparire o non sparire le macchie bianche alla prima esposizione al sole. Grazie mille.

Alexandra, per la repigmentazione sempre che la PV sia stata eliminata è possibile applicare sulle macchie chiare delle creme tipo Cromovit crema o altre simili oppure esporsi semplicemente al sole.

Salve dottore e da più di due mesi che ho una macchia bianca sulla gamba dovuta alla cura di un fungo con delle macchie marroni sopra da cui precedentemente alla cura usciva il pus vorrei chiederle se posso prendere il sole o se esistano farmici che mi carantiscano la ricomparsa del colore naturale della pelle

Federica, di solito queste macchie ipopigmentate si pigmentano da sole con e durante l'esposizione al sole e se necessario è possibile accelerare la repigmentazione applicando localmente delle creme tipo ad esempio: Cromovit crema o PPR enzimatica crema

Salve, la dernatologa mi ha diagnosticato la pityriasi versicolor e mi ha prescritto lomexin spray da mettere su tutto il tronco due volte al giorno ma si è dimenticata di dirmi per quanto tempo devo fare la terapia. Può aiutarmi? Grazie, cordiali saluti

La durata della terapia non è standard e uguale per tutti i pazienti. Le consiglio di contattare il suo specialista per avere una risposta mirata

La ringrazio

Buongiorno Dottore,
ho 33 anni e da circa 10 soffro di PV. Alcuni anni con la terapia orale e con schiuma/crema era migliorata ma mai sparita. Mi sottopongo a visite semestrali per controllo nei e nell'ultima mi avevano detto che il fungo non era attivo.
Sono appena tornata da una vacanza scordandomi di fare la terapia e il risultato è che sono piena di chiazze bianche al dorso, sulla pancia e fino a metà braccio.
Per le vacanze di Agosto posso iniziare la terapia ? Mi ricordo che il dermatologo mi aveva detto che dovevo farla almeno un mese prima di espormi al sole ( ora cmq tra jogging e magari qualche week end al mare potrei espormi nuovamente prima di agosto)

grazie in anticipo

Raffaela, il fatto di avere le macchie bianche sul corpo non implica necessariamente che la PV sia ancora presente o meglio in fase attiva. Forse si potrebbe trattare solo degli esiti e se così fosse non è necessario eseguire nessuna terapia antimicotica ma è sufficiente esporsi al sole consapevolmente per stimolare la pigmentazione cutanea. In questi casi la visita dermatologica con la lampada di Wood, che emette una luce ultravioletta è in grado di evidenziare lo stato della malattia. Gli antimicotici topici e/o sistemici devono essere usati solo quando la malattia è in fase attiva ovvero quando le macchie della PV si presentano di color camoscio se osservate ad occhio nudo e fluorescenti di colore giallo-verdastro alla luce di Wood

Grazie, andrò da un dermatologo a breve.

Buongiorno dottore,
ho 45 anni e combatto con questa malattia da quasi 20. Va e viene in continuazione ma stavolta non riesco proprio a debellarla.
Come consigliato dall'ultimo dermatologo ho fatto 2 cicli di Sporanox e uso il Pevaryl ma niente, sono sempre lì.

Ci sono nuovi farmaci o schiume che posso utilizzare al posto di questi?

Grazie

Nico, non è da escludere che l'utilizzo cronico e ripetuto degli trattamenti abbia sviluppato delle resistenze, motivo per cui non funziano assolutamente più. Ci sono rimedi alternativi e validi a base ad esempio di Tioconazolo, Bifonazolo ecc.

La ringrazio dottore, li proverò.
Saluti

Salve dottore.
Sono affetto da PV sul collo, tronco e spalle. A giorni vorrei fare un tatuaggio, ma ho paura che questo possa interferire con l'infezione funginea. Posso farlo tranquillamente il tattoo o meglio evitare?
Grazie mille.
Carmelo.

Carmelo, nessun problema per il tatuaggio!

Buongiorno sono miriam sono 3 anni che ogni estate sempre negli stessi punti sul viso mi escono all inizio delle macchie bianche ...dopo un paio di giorni poi cominciano a diventare super giù il colore dell abbronzatura formando nelle macchie delle croste e mi portano prurito finché piano piano non si stacca la crosta e sotto non rimangono più macchie bianche ma rosse di tipo accesso...sono stata in farmacia e mi hanno prescritto la crema pevaryl 1% ma mi porta prurito e l hp smessa perche non riesco a capire se e dovuta al farmaco o alle macchine...comunque ho preso una visita dermatologica ma spero non è nulla di grave...

Miriam, ha fatto bene a prenotare la visita dermatologica e mi raccomando la prossima volta evita di applicare farmaci sulla pelle senza che prima ci sia stata una diagnosi di certezza. Potrebbe essere un eczema e se lo fosse la visita dermatologica lo confermerà

Buonasera Dottore
ho 37 anni e da circa 3 convivo con questa patologia. Il tutto e' iniziato con una macchia rossa poi diventata bianca alla base del collo. Successivamente ho fatto cicli di lavaggio con antimicotici e di ecocell spray. Il risultato e' stato che la macchia alla base del collo e' ancora li e in compenso tutto intorno ne sono uscite altre (di macchie bianche) e anche sui genitali.
il dermatologo mi ha visto a dicembre e mi aveva prescritto in caso di insuccesso delle pastiglie. Dice che possono funzionare? Secondo lei e' il caso che approfondisca con qualche esame piu' specifico?
Grazie
Serena

Serena, immagino che abbia prescritto degli antimicotici e magari suggerito anche una terapia locale per il successo del trattamento

Salve dottore sono una ragazza di 22 anno da quando ne avevo sedici mi è' stata diagnosticata questa patologia ho fatto cicli di sporanox e tutti i dermatologi mi dicono che sono guarita e che per le macchie sul addome che sono sempre uguali da anni devo avere pazienza e espormi al sole! Ora mi chiedo non c'è un trattamento estetico a cui posso ricorrere tipo fotopigmentazione cutanea o qualcos altro per togliere queste macchie? Mi creano forte disagio e voglio trovare una soluzione in quanto l esposizione al sole non basta anche perché non scompaiono mai definitivamente anche quando sono abbronzata! Grazie mille

Angela, non è possibile che le macchie persistano per anni! Sono note le recidive ma le persistenze no! Siamo sicuri che si tratti di Pitiriasi Versicolor?

Si sono stati in vari centri dermatologici e mi hanno fatto tutti la stessa diagnosi hanno detto che con l esposizione al sole man mano negli anni si ripristinerà la melanina! Io non potendo espormi più di due settimane continuative al sole per impegni arrivo quasi a diventare uniforme ma poi mi "scolorisco" e le macchie rimangono l inverno e l estate successiva siamo sempre alla stessa situazione! Cosa posso fare?

Angela, probabilmente se è vero quello che scrivi potrebbe darsi: 1) la diagnosi vada rivsita 2) c'è qualcosa/causa che "alimenta" il problema E' necessario farlo presente durante la prossima visita dermatologica

Buongiorno, dottore,
soffro di una forma particolarmente aggressiva di Pitiriasi Versicolor ormai da anni. Fino a pochi anni fa riuscivo a curarla con una combinazione di farmaci che prevedeva:
Diflucan compresse;
Ketomousse schiuma;
Stiprox bagnodoccia.
Ora che la Ketomousse è stata ritirata dal commercio, ho provato numerosissime alternative, ma nessuna di queste è risultata essere minimamente efficace. Quale farmaco potrebbe consigliarmi in sua sostituzione?

Stafano, le cure specie se farmacologiche non si provano e i farmaci non si consigliano via internet senza che ci sia la possibilità di visitare il paziente e capire esattamente l'entità del problema. Mi spiace ma non posso consigliarle nulla. La invito a consultare il suo dermatologo di fiducia e a fare il punto della situazione

salve dottore, le volevo chiedere se questa patologia rischia di causare danni gravi a lungo termine, poiché non potendomi più permettere i farmaci ho deciso di smettere di curarmi.

Yuri, nessun problema per lo stato di salute generale della persona. Mi spiace che abbia preso la decisione di non curarsi più

Salve dottore,
ho 26 anni e ho una battaglia con la pitiriasi versicolor da quando ne avevo circa 10 o 11. Ho girato tantissimi dermatologi e ho fatto un'infinità di cure, tra cui ungenti a base di zolfo, pevaryl schiuma, pevaryl crema, sporanox, triasporin e tante altre che neanche ricordo. Ma la storia è sempre la stessa, a Maggio inizio la cura, dopo le prime 2-3 volte che vado al mare spariscono completamente, poi verso Settembre, via via che l'abbronzatura scompare, riappaiono costantemente. Sono localizzati sopratutto sulla schiena, ma le posizioni variano di anno in anno. Circa 3 anni fa li ho avuti anche sul viso, per fortuna non è più accaduto. Ormai sono "rassegnato" e sono convinto che dovrò seguire questa prassi praticamente tutti gli anni, anche se sono consapevole che questi farmaci antimicotici sono molto dannosi per il nostro organismo. Volevo solo chiederle se potrebbe consigliarmi il nome di qualche detergente antimicotico, visto che ne ha parlato come possibile soluzione in questo post. Grazie anticipatamente.

Gabriele, prima di tutto è noto che la PV può recidivare sistematicamente e questo si può verificare fin verso i 40-45 anni. Proprio per questo motivo , in questi soggetti sarebbe interessante adottare una strategia terapeutica che da un alto prevede il trattamento della fase acuta per eliminare il problema quando si presenta e dall'altro strutturare un approccio per il mantenimento per allungare l'intervallo libero di malattia per evitare le ricadute. Ti consiglio di parlarne con il tuo dermatologo

salve mio marito ha dei funghi da tantissimi anni e strapieno ma nessun dermatologo sa che cosa sono ,guardando le foto per me e pitiriasi d inverno sono bianchi o marroncini chiarissimi,come inizia il caldo diventano scuri e rossi nel petto nella schiena meno,ora stanno anche apparendo nella fronte..che cure puo prendere ?aiutatemi grazie

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