Pitiriasi Versicolor, la guida completa: clinica, diagnosi, terapia e recidive

Di: 
Alessandro Martella

 

«Spaghetti e polpette» non è il titolo di un film western ma è stata la descrizione di un morfologo quando per la prima volta ha osservato al microscopio ottico il Pitirosporum, un fungo che si può presentare di forma filamentosa, simile appunto agli spaghetti, oppure tozza e rotondeggiante come le polpette, e proprio per questo descritto come dimorfo.

Il fungo quando si presenta nella forma filamentosa viene chiamato Pitirisporum ovale ed è un commensale che vive quotidianamente a livello del cuoio capelluto e sulla pelle mentre è riconosciuto come Pitirosporum orbicolare quando assume la forma rotondeggiante che, invece, rappresenta la forma patogena responsabile della Pitiriasi Versicolor.

Oggi, il termine Malassezia Furfur ha sostituito quello di Pitirosporum che nel corso del post continuerò ad usare solo per un motivo didattico per spiegare la patogenesi della malattia.

La Pitiriasi Versicor è una patologia molto comune e nelle zone tropicali può interessare fino al 40% della popolazione. Tipica del soggetto giovane adulto, saltuariamente è possibile riscontrarla anche nei bambini e negli anziani.

Si caratterizza per la comparsa di chiazze di dimensioni variabili da pochi mm a diversi cm, di forma ovalare, ben definite e di color camoscio o bruno che spesso possono confluire formando delle macchie di maggiori dimensioni.

Assolutamente asintomatiche, si localizzano elettivamente al tronco, nuca, collo e radice degli arti e con il passare del tempo tendono a cambiare colore diventando più chiare rispetto al normale colore della pelle.

Il termine versicolor che deriva dal latino «versicolorèm» descrive appunto il cambiamento cromatico delle macchie.

Il colore chiaro è maggiormente apprezzabile durante o dopo l'estate quando la pelle sana più facilmente si abbronza e si accentua il contrasto con quelle interessate dal fungo, motivo per cui, volgarmente, sono chiamate «macchie di sole» o «funghi di mare».

Il contrasto tra la pelle sana e quella interessata dalla Pitiriasi Versicolor è la conseguenza della produzione da parte del fungo di acidi grassi dicarbossilici, in particolare dell'acido azelaico, in grado di interferire e interrompere la sintesi di melanina.

Quindi, ricapitolando, un nostro commensale, il Pitirosporum ovale, diventa patogeno trasformandosi nel Pitirosprum orbicolare, colonizza la cute determinando l'insorgenza di macchie brune che, successivamente, evolvono e si presentano più chiare rispetto al normale colore della pelle a causa dell'interruzione della sintesi di melanina,.

Ovviamente, il Pitirosporum ovale e quello orbicolare non sono altro che le due manifestazioni morfologiche differenti, filamentosa e tozza, che la Malassezia furfur può assumere modificando radicalmente il suo comportamento biologico da commensale della nostra pelle a patogeno.

Perché accade tutto ciò?

L'ambiente caldo-umido, l'eccessiva sudorazione e l'aumento della seborrea, associato anche ad alla predisposizione individuale, rappresentano le condizioni ideali che favoriscono il passaggio dalla forma filamentosa a quella tozza e quindi patogena della Malassezia furfur e di conseguenza la comparsa della malattia.

La Pitiriasi Versicolor pur essendo causata da un fungo ha un basso o nullo potere infettante infatti, solo raramente, all'interno di uno stesso nucleo familiare si riscontrano più soggetti che contemporaneamente presentano la stessa patologia.

Manifestazioni cliniche della Pitiriasi Versicolor

Come accennato l'aspetto classico sono le chiazze brune seguite da quelle leucodermiche (bianche).

Pitiriasi Versicolor: chiazze ipopigmentate

Inizialmente, le chiazze presentano una fine desquamazione in superficie, una desquamazione che i greci descrivevano con il termine «pityron», simile alla crusca, da cui il nome della patologia Pitiriasi.

La superficie delle macchie color camoscio appare sgualcita, simile alla carta da sigaretta e, nonostante la diagnosi dermatologica sia molto semplice, il segno del truciolo elimina ogni dubbio diagnostico.

In pratica è sufficiente grattare delicatamente la superficie delle macchie con una lama o un abbassalingua per notare la presenza di una desquamazione minuta, farinosa come se un piccolo truciolo si staccasse dalla pelle.

Inoltre queste macchie non presentano mai una risoluzione centrale, ovvero un'area più chiara al centro così come è accade in una micosi oppure nella Pitiriasi Rosea di Gibert.

Pitiriasi Versicolor: chiazze color camoscio confluenti insieme a fomare una macchia più grande

Accanto alla forma classica, appena descritta, esiste quella eritematosa, caratterizzata dalla presenza di macchie rosse e quella atrofica.

La forma eritematosa si manifesta generalmente nei soggetti con le difese immunitarie compromesse o in caso di ipersensibilità (eccessiva reazione immunitaria) al fungo mentre quella atrofica sarebbe la conseguenza dell'applicazione impropria di cortisone localmente sulle singole macchie.

Pitiriasi Versicolor: chiazze eritematose

Diagnosi della Pitiriasi Versicolor

Le manifestazioni cliniche sono sempre molto tipiche per la diagnosi che può essere formulata anche grazie alla lampada di Wood che evidenzia chiaramente, a livello delle macchie color camoscio, una fluorescenza giallo-verdastra indicativa della Pitiriasi Versicolor.

Nei pochi casi dubbi, oltre all'esame con la lampada di Wood, si può eseguire l'esame microscopico diretto con il metodo dello scotch test.

Si prelevano delle squame dalle lesioni con un nastro adesivo trasparente che successivamente viene adeso su un vetrino e trattato con idrossido di potassio al 10-30% per far macerare le squame e/o colorato con blu Parker per osservare la presenza degli spaghetti e delle polpette, ovvero i filamenti e le spore della Malassezia.

Terapia della Pitiriasi Versicolor

La terapia di elezione si basa sull'uso di antimicotici topici da applicare sulla pelle e/o sistemici, la scelta dipende dall'estensione della malattia se localizzata o diffusa.

Per quanto riguarda i topici prediligo le formulazioni in mousse o le soluzioni, contenenti chetoconazolo in concentrazione variabile 1-2% oppure ciclopiroxolamina al 1% o tioconazolo allo 0,5-1%.

Le formulazioni in mousse o le soluzioni, a differenza di quelle in crema, permettono di trattare ampie superfici come il dorso, di favorire un maggiore assorbimento del principio attivo e inoltre, possono essere applicati anche a livello della nuca e soprattutto del cuoio capelluto, serbatoio della Malassezia, senza sporcare i capelli.

In generale, si consiglia di usare queste formulazioni 1-2 volte al giorno per un mese circa. Di solito, prima di ogni nuova riapplicazione degli antimicotici si consiglia di lavarsi per rimuovere eventuali residui del trattamento precedente, tuttavia le loro formulazioni sono tali da non ungere eccessivamente e quindi la detersione può essere tranquillamente eseguita anche solo al bisogno.

Oltre alle soluzioni e alle mousse, per un trattamento combinato, è consigliato l'uso di detergenti antimicotici sia per il corpo sia per il lavaggio dei capelli da utilizzare sistematicamente 2-3 volte a settimana per un mese.

In questi casi, è necessario insaponarsi per bene dal cuoio capelluto compreso fino all'inguine, lasciare il detergente in posa qualche minuto e poi sciacquare.

Generalmente, i topici e i detergenti antimicotici, oltre ad uno dei principi attivi indicati, possono contenere anche zinco piritione, un altro agente antimicotico e antibatterico, lattoferrina che interferisce con il metabolismo della Malassezia e basse concentrazioni di acido salicilico per favorire la desquamazione delle chiazze color camoscio.

La maggior parte di tali prodotti, oltre ad essere efficaci, hanno una cosmesi che non irrita la pelle e una formulazione priva di nichel e parabeni.

Infine, nelle forme diffuse si indica l'assunzione per 7-14 giorni consecutivi di itraconazolo o fluconazolo, il cui dosaggio è rapportato all'età e al peso del soggetto.

Al termine della terapia è assolutamente normale la presenza oppure eventualmente la persistenza delle macchie bianche, più chiare rispetto al colore della pelle, perché la terapia eradica il fungo dalla pelle ma non stimola la melanogenesi, momentaneamente interrotta in modo reversibile dal fungo. .

Lentamente e spontaneamente, dopo la guarigione la melanogenesi riprenderà la sintesi della melanina, una sintesi che può essere accelerata utilizzando dei repigmentanti da applicare sulle chiazze oppure esponendosi correttamente al sole.

Infine, un problema frequente sono le recidive per lo più stagionali della Pitiriasi Versicolor che se particolarmente frequenti è possibile contrastare indicando l'uso di detergente e antimicotici topici in mousse o spray da usare almeno una settimana ogni 4-6 settimane per tutto l'anno.

Commenti

Salve dottore sono una ragazza di 22 anno da quando ne avevo sedici mi è' stata diagnosticata questa patologia ho fatto cicli di sporanox e tutti i dermatologi mi dicono che sono guarita e che per le macchie sul addome che sono sempre uguali da anni devo avere pazienza e espormi al sole! Ora mi chiedo non c'è un trattamento estetico a cui posso ricorrere tipo fotopigmentazione cutanea o qualcos altro per togliere queste macchie? Mi creano forte disagio e voglio trovare una soluzione in quanto l esposizione al sole non basta anche perché non scompaiono mai definitivamente anche quando sono abbronzata! Grazie mille

Angela, non è possibile che le macchie persistano per anni! Sono note le recidive ma le persistenze no! Siamo sicuri che si tratti di Pitiriasi Versicolor?

Si sono stati in vari centri dermatologici e mi hanno fatto tutti la stessa diagnosi hanno detto che con l esposizione al sole man mano negli anni si ripristinerà la melanina! Io non potendo espormi più di due settimane continuative al sole per impegni arrivo quasi a diventare uniforme ma poi mi "scolorisco" e le macchie rimangono l inverno e l estate successiva siamo sempre alla stessa situazione! Cosa posso fare?

Angela, probabilmente se è vero quello che scrivi potrebbe darsi: 1) la diagnosi vada rivsita 2) c'è qualcosa/causa che "alimenta" il problema E' necessario farlo presente durante la prossima visita dermatologica

Buongiorno, dottore,
soffro di una forma particolarmente aggressiva di Pitiriasi Versicolor ormai da anni. Fino a pochi anni fa riuscivo a curarla con una combinazione di farmaci che prevedeva:
Diflucan compresse;
Ketomousse schiuma;
Stiprox bagnodoccia.
Ora che la Ketomousse è stata ritirata dal commercio, ho provato numerosissime alternative, ma nessuna di queste è risultata essere minimamente efficace. Quale farmaco potrebbe consigliarmi in sua sostituzione?

Stafano, le cure specie se farmacologiche non si provano e i farmaci non si consigliano via internet senza che ci sia la possibilità di visitare il paziente e capire esattamente l'entità del problema. Mi spiace ma non posso consigliarle nulla. La invito a consultare il suo dermatologo di fiducia e a fare il punto della situazione

salve dottore, le volevo chiedere se questa patologia rischia di causare danni gravi a lungo termine, poiché non potendomi più permettere i farmaci ho deciso di smettere di curarmi.

Yuri, nessun problema per lo stato di salute generale della persona. Mi spiace che abbia preso la decisione di non curarsi più

Salve dottore,
ho 26 anni e ho una battaglia con la pitiriasi versicolor da quando ne avevo circa 10 o 11. Ho girato tantissimi dermatologi e ho fatto un'infinità di cure, tra cui ungenti a base di zolfo, pevaryl schiuma, pevaryl crema, sporanox, triasporin e tante altre che neanche ricordo. Ma la storia è sempre la stessa, a Maggio inizio la cura, dopo le prime 2-3 volte che vado al mare spariscono completamente, poi verso Settembre, via via che l'abbronzatura scompare, riappaiono costantemente. Sono localizzati sopratutto sulla schiena, ma le posizioni variano di anno in anno. Circa 3 anni fa li ho avuti anche sul viso, per fortuna non è più accaduto. Ormai sono "rassegnato" e sono convinto che dovrò seguire questa prassi praticamente tutti gli anni, anche se sono consapevole che questi farmaci antimicotici sono molto dannosi per il nostro organismo. Volevo solo chiederle se potrebbe consigliarmi il nome di qualche detergente antimicotico, visto che ne ha parlato come possibile soluzione in questo post. Grazie anticipatamente.

Gabriele, prima di tutto è noto che la PV può recidivare sistematicamente e questo si può verificare fin verso i 40-45 anni. Proprio per questo motivo , in questi soggetti sarebbe interessante adottare una strategia terapeutica che da un alto prevede il trattamento della fase acuta per eliminare il problema quando si presenta e dall'altro strutturare un approccio per il mantenimento per allungare l'intervallo libero di malattia per evitare le ricadute. Ti consiglio di parlarne con il tuo dermatologo

salve mio marito ha dei funghi da tantissimi anni e strapieno ma nessun dermatologo sa che cosa sono ,guardando le foto per me e pitiriasi d inverno sono bianchi o marroncini chiarissimi,come inizia il caldo diventano scuri e rossi nel petto nella schiena meno,ora stanno anche apparendo nella fronte..che cure puo prendere ?aiutatemi grazie

Certo Adriana potrebbe essere una Pitiriasi Versicolor e mi sembra strano, trattandosi di una patologia semplice da diagnosticare che mai nessuno l'abbia fatto prima

Salve dottore, a seguito di una pitiriasi versicolor recidivante (o non del tutto debellata) sto eseguendo una terapia che prevede Pevaryl soluzione cutanea non alcolica da distribuire su tutto il corpo la sera (per 3 sere) e risciacquare al mattino per riapplicare poi la crema (sempre Pevaryl). La mia domanda è: questi due prodotti possono essere entrambi utilizzati anche su pelle tatuata?? perchè le zone dove ho più macchie sono le braccia e lo stomaco dove ho diversi tatuaggi. Grazie per la Sua disponibilità

Claudia, nessun problema per la pelle con i tatuaggi. Procedi pure con il trattamento

Grazie mille Dottore, disponibilissimo e molto rapido nelle risposte. Un ultima cosa: le macchie bianche persistono ovviamente anche al termine della cura, un integratore quale Carovit Forte Plus, associato ad una corretta esposizione solare possono essere in grado di "scurire" le zone colpite più velocemente? o l'integratore è pressochè inutile??

Si certo Claudia può essere una buona idea!

Salve dottore, ho queste macchie bianche sull'addome da un paio di anni. Si tratta di pitiriaisi versicolor, non ho seguito cure o trattamenti, ora il problema è che le macchie bianche sono ancora molto presenti, A breve ho una visita dermatologica, sono un ragazzo di 21 anni. La mia domanda è : andranno mai via queste macchie? o la zona colpita non produce più melanina? grazie mille.

Marco, se non è mai stata eseguita una terapia ci può stare che non siano mai guarite e prima ancora mi sembra di capire che non è mai stata fatta neanche nessuna visita dermatologica che abbia confermato la diagnosi

Ha ragione dottore. Non ho mai fatto una visita dermatologica, però sono andato dal medico di famiglia e lui mi ha diagnosticato una micosi. aggiungendo "In quella zona c'era un fungo, ora non c'è più e quelle macchie resteranno così e non andranno via.". E' corretto? Non andranno via? Appena faccio la visita dermatologica le saprò dire meglio, Grazie mille dottore.

Con tutto il rispetto per il suo medico curante ribadisco l'importanza della visita dermatologica :)

Dottore, ho fatto la visita dal dermatologo. Ha esaminato le macchiette con la luce di wood, e non mi ha diagnosticato nessun fungo, almeno non in fase 'attiva'. Mi ha detto di esporre le macchie alla luce solare e vedere come va, perché magari lì c'era un fungo che mi ha tolto l'abbronzatura. Consigli? Grazie mille.

Bene Marco! A questo punto attieniti alle indicazioni del tuo dermatologo

Buongiorno le volevo fare una domanda,io da anni ho i funghi sulla pelle e non so come farli andare via, sono andato da vari dermatologhi e mi continuano a da farmaci generici, in questi anni ho preso questi farmaci: Canesten Spry e crema, suadin srpy,sporanox capsule, elazor capsule, cromovit capsule e per la doccia piteren detergente corpo.
Io ,penso che tutti questi farmaci generici ormai non mi fanno effetto perchè i funghi si sono rafforzati e ne ho un misto tra vivi e morti che devono prendere colore.
Oggi ho avuto un'altra visita dal dermatologo e mi ha dato uno spry (miclast) e un bagno schiuma( Mydet) e mi ha detto che se non riescono questi due di alzare bandiera bianca perchè ha fatto tutto il possibile e non sa che altro darmi.
Lei riuscirebbe a darmi un consiglio? grazie tantissimo per dedicarmi un minuto del suo tempo

Alfredo, alzare la bandiera bianca? Mi sembra un'espressione poco felice e non credo che un dermatologo possa rivolgersi al suo paziente in questi termini? Scherziamo? Fermo restando che a volte ci sono delle condizioni che posso ripresentare e recidivare questo non significa che mancano e/o non esistano trattamenti. In questi casi ci sono diversi fattori che vanno indagati: - correttezza della terapia in base all'entità del problema - correttezza della modalità di applicazione e/o esecuzione della terapia - valutare se, soprattutto in caso d'infezioni ricorrenti, si sono sviluppate delle resistenze e optare per soluzioni differenti. La ringrazio per la sua fiducia ma non è etico e professionale suggerire terapie e possibili soluzioni senza aver modo di visitarla. Le consiglio di consultare nuovamente il dermatologo.

Salve dottore, soffro di questo disturbo da più di 20 anni ormai. Ho provato a curarlo con Sporanox, Pevaryl crema e schiuma, ma ogni volta mi si ripropone. Dopo l'ultimo trattamento con Pevaryl ho iniziato una gravidanza e non ho più potuto ripetere le docce periodicamente, con il risultato che le macchie sono tornate. Ora la mia bimba ha 3 mesi e mezzo e temo di contagiarla perché si addormenta spesso con la testa appoggiata al mio collo (dove ho le macchie) ma non posso riprendere la cura perché la allatto al seno. Mi sa dire se c'è questo rischio e nel caso cosa potrei fare per prevenire la cosa? Grazie mille

Cara Antonella, la contagiosità è molto bassa questi casi non veramente eccezionale motivo per cui credo possa stiare tranquilla

Gentile dott, soffro di questi maledetti funghi bianchi sulla schiena, sto assumendo lamisil da 125 più crema sempre di lamisil. Spariscono ma dopo in estate mi espongo al solo ed eccoli che dopo la stagione ritornano. Adesso ho la schiena piena e fanno letteralmente schifo. In più nelle gambe mi è venuta la ptiriasi o rosa di gilbert, classica macchia rossa nel contorno e bianca dentro. Per queste ultime macchie che sono nelle gambe non mi hanno dato nulla perchè è stata associata a stress. I funghi nella schiena possono esser associati alle rose di gilbert o ptiriasi delle gambe?

Valentina, leggendo il tuo commento percepisco della confusione sia per quanto riguarda la gestione della P.Versicolor sia per la diagnosi o presenta autodiagnosi di P. rosea di Gibert. E' necessario che un dermatologo faccia il punto della situazione, faccia chiarezza per quanto riguarda la/le diagnosi e di conseguenza ti fornisca chiare indicazioni terapeutiche e gestionali della/e patologia/e

Salve mi chiamo Loredana... sono incinta ho 23+6 settimani. Ho la pancia piena di machie marone. Cosa devo fare per curare questa cosa? Mi vergonio di fare vedere pancea pure a miei famigliari. Grazie mille.

Loredana, 

dato il suo stato, la gravidanza, è importante consultare un dermatologo per escludere patologie correlate alla gestazione. Evitiamo il fai da te! 

Buona sera,sono una ragazza di 33 anni. Mi sono accorta da un po' di avere una macchia caffelatte chiara all'addome in corrispondenza ossa bacino a destra. Me ne sono accorta perché sentivo un leggero prurito a contatto con le calze o la cintura. La superficie è leggermente ruvida screpolafa. Io ho dalla nascita altre due macchie caffelatte molto chiare ma non riesco a ricordare se questa l'avevo già e si è irritata o se si tratta invece di pitiriasis versicolor.Sono un po' in ansia. In attesa della visita dermatologica gradirei un suo gentile parere. Grazie.,

Sissi, 

la sede non sembrerebbe quella tipic ad'insorgenza della Pitiriasi Versicolor almeno non nelle fasi iniziali. Probabilmente potrebbe essere qualche altro problema, che ovviamente non sono in grado di ipotizzare. Bene quindi il consulto dermatologico!

Salve, sono affetto da pitiriasi versicolor da 10 giorni, mi hanno dato una crema schiuma di nome pevaryl, mi hanno detto di applicarla per 3 giorni e dovrebbe scomparire ma invece non scompare. Cosa posso fare? Sono una ragazzo di 15 anni e non mi andrebbe proprio di tenermela per anni ed anni.....se mi potete aiutare...

Francesco, 

se per "scompare" ti riferisci alle macchie chiare dovute alla Pitiriasi Versicolor non è assolutamente così. Queste macchie richiederanno molto più tempo per ripigmentarsi. Inoltre, 3 giorni sono pochi ancore per trattare la PV. 

Probabilmente, le informazioni che hai riportato nel tuo commento non ti sono state date da un collega dermatologo!

Sembra che anche nell PV un ruolo importante sia giocato dalle condizioni della flora intestinale? E' d'accordo? Se si cosa consiglia sul piano alimentare?

enryblues, 

non sono a conocenza di una correlazione tra la flora intestinale e la PV

Salve a tutti, ho letto molti dei commenti che confermano la mia personale esperienza trentennale con la PV: è una compagna fedele PER LA VITA. Bisogna solo sperare in un nuovo miracoloso ritrovato farmacologico. Parola di uno che ha consultato una decina di specialisti e provato altrettanti farmaci...byeeeeeee

Buona sera dottore,
sono una ragazza di 17 anni e cerco disperatamente una cura per la mia pelle. Da due anni sono affetta da queste macchie sul tronco, sulla nuca e alle ascelle. Il dottore mi ha diagnosticato la cosiddetta Pitiriasi Versicolor. Anche mia sorella è affetta da questa da più anni. Ho fatto diverse visite, da diversi dermatologi ma tutte le cure provate, sebbene svolte con dovute attenzioni, non mi hanno portato a nessun risultato positivo. Ho testato la crema "Azolmen" per diverso tempo, bagnoschiuma e mousse "Tiomousse". Questi sono quelli che ricordo ma ho fatto anche altre cure con differenti prodotti. Lei può consigliarmi qualche altro prodotto o cura? Le potrei inviare anche alcune foto.
Spero di ricevere presto una sua risposta
In fede

Claudia, 

mi spiace che il problema non sia stato risolto e mi sembr strano considerato come sia semplice farlo con le giuste indicazioni. 

Diverse le cause dell'insuccesso. Le foto non credo sarebbero sufficienti per una corretta e puntuale valutazione. 

L'ideale sarebbe nel tuo interesse un nuovo consulto dermatologico spiegando al medico tutto quanto e approfondendo insieme le ragioni del mancato successo terapeutico

Salve dottore, io combatto con questo fungo da una 15 di anni, ed ho sempre utilizzato la canesten crema ( mi comparivano piccole macchie sul collo). Da qualche mese invece le macchie sul collo sono aumentate e mi sono comparse anche sulla schiena e sulla pancia ( piccole rispetto al collo) e nonostante continuo ad applicare la canesten crema non vanno più via. Adesso ho interdetto da circa 15 gg perché sono in attesa ed non so se fa male al feto. Si possono usare creme durante il periodo di gravidanza? Mi sto informando (in erboristeria e in farmacia) su metodi naturali ma ogni persona dice la sua. Lei che mi consiglia?

Maddalena, 

prima di tutto l'uso prolungato nel tempo di Canesten potrebbe aver generato una resistenza motivo per cui la PV non risponde più al trattamento e anzi è peggiorata. 

Motivo per cui, indipendentemente dalla gravidanza, non sarebbe più da usare. 

Poi, non esistendo trattamenti naturali per curare la PV se non un corretto trattamento farmacologico rinvierei il tutto a dopo la gravidanza e l'allattamento

È possibile contagiare il bambino durante l'allattamento o se viene a contatto con le zone coperte dalle macchie?

Si tratta di una possibilità molto remota forse direi quasi impossibile data la bassa contagiosità dell'agente responsabile della pitiriasi versicolor

Buonasera volevo un suo consiglio perché sono davvero demoralizzata per la mia situazione.. Mi sono accorta a fine estate di avere una macchia Bianca grande e altre 2 o 3 sul braccio così sono andata dal mio medico di famiglia che mi ha detto che questo problema era la pityriasis versicolor ... Ho iniziato la cura con sporanox per 7 giorni e pevaryl per 3 settimane.. Sono alla seconda settimana di pevaryl e le macchie sono aumentate veramente in modo esagerato .. Sono piena sulla schiena sulla pancia sul seno e sulle braccia ... Non so più cosa fare... Oltre a ciò anche mio marito è messo davvero male (avevo letto che il contagio è molto raro)... Ma questa cura funziona? Com'è possibile che le macchie aumentino? Dovrei farmi vedere da un dermatologo o aspetto di finire la cura per vedere come va? Il mio medico mi ha prescritto questa cura anche per i prossimi 3 mesi.. Spero funzioni perché è anche costosa dal momento in cui dovrà farla pure mio marito.. Posso avere fiducia che il problema si risolverà? O devo rassegnarmi ad avere questo problema per sempre? Grazie e scusi lo sfogo ma ho solo 23 anni e mi sento un mostro

Federica,

non tutto ciò che è binaco è PV. Le consiglio di consultare un dermatologo per una conferma e di conseguneza avere indicazioni mirate

gentile Prof Martella,
nel mio caso la PV è accompagnata da un forte prurito ed arrossamento specialmente nel tronco e nella schiena che si placa a seguito dei periodici cicli di sporanox che eseguo ad ottobre e marzo ormai da parecchi anni.
Soffro di un forte prurito nella testa con produzione di forfora che si accentua nel periodo invernale, utilizzo kouriles shampo e olux mousse ma non riesco a risolvere il problema nè a limitarlo.
La Pv può causare questo prurito e la formazione di croste nella testa?
Grazie e buon lavoro

Molto strano che PV provochi un prurito così intenso. Siamo sicuri della diagnosi?

Avevo del prurito sul collo e sulla parte superiore della schiena. Si ntravvedevano, ma pochissimo, piccole macchiette tondeggianti rosa in rilievo che dopo essermi grattata scomparivano lasciando un colorito leggermente piu' chiaor, ma leggermente.Ho usato una crema al cortisone e sembrava che tutto stesse passando . Dopo qualche mese il collo e' indescrivibile.Sembra come una grata, come se ci fossero dei capillari rott e rossii e al tatto non si sente molto. Poiche' esteticamente e' molto visibile soprattutto se mi arrabbio, cosa posso fare? Ci sara' una cura?Il prurito non c'e' piu'. Distinti saluti. Antonella

 antonella,

spero che non sia una conseguenza del trattamento con cortisone, magari applicato per lunghio periodi. Importante la consulenza dermatologica presso il suo specialista di fiducia per una valutazione approfondita ed evitare altre conseguenze

Buonasera Dottore.
Ho appena finito la cura di un mese per la Pitiriasi Versicolor. Volevo sapere se per far sparire le macchie posso fare delle docce solari, visto che ho prenotato il tattoo tra un mese...
Grazie mille
Saluti

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