Scabbia: cosa fare e non fare, diagnosi e cura

Di: 
Alessandro Martella

 

La diagnosi era chiara: scabbia. Il silenzio e l'incredulità si presentarono in studio: «non è possibile, ci deve essere un errore. Forse è un'allergia che ha interessato tutta la famiglia. E poi ci laviamo sempre, non siamo sporchi. Come è potuto succedere? Dottore, ne è sicuro?»

L'osservazione al microscopio ottico delle squame cutanee, prelevate da alcune lesioni sospette, cancellavano ogni dubbio. La presenza dell'acaro Sarcoptes scabiei e delle sua uova confermava la diagnosi di scabbia che giustificava l'intenso prurito, prevalentemente serale o notturno, comune a tutti i componenti della famiglia e le lesioni, localizzate alle mani, alle ascelle e intorno all'ombelico sia ai genitori sia ai figli.

La scabbia è stata una malattia molto comune in passato e che oggi, in un mondo in cui i patogeni sembrano annidarsi solo dietro i tasti del Pc, si ripresenta come se fosse un capo vintage. Uno di quei vestiti degli anni settanta, dimenticato nell'armadio e che ritorna a fare tendenza.

Ma le parassitosi non sono una moda, sono malattie contagiose responsabili di epidemie che non interessano solo le persone considerate pietre di scarto, perché vivono ai margini della nostra società.

Oggi la scabbia vive anche tra i colletti bianchi, tra i guanti di lattice non indossati oppure tra le lenzuola di coloro che pensano di comprare un affetto.

Il parassita è un micro-organismo che ha sempre bisogno di un ospite, in questo caso dell'uomo, per vivere, deporre le uova e riprodursi. L'uomo lo porta con sé anche se è solito fare due o tre docce al giorno. L'acaro della scabbia si annida sotto pelle, scava i suoi tunnel, i suoi «bunker biologici» a prova di bagnoschiuma e spugna e accompagna l'uomo al lavoro, in palestra, in piscina oppure nella struttura dove è ricoverato l'anziano parente al quale deve fare assistenza.

Ai nostri figli doniamo quotidianamente il nostro amore, giochiamo con loro e se il fragore dei tuoni di notte li spaventa li facciamo dormire con noi nel nostro letto, e così anche loro inizieranno a portare nelle scuole e negli asili l'acaro che frequenterà insieme a loro la struttura e si affezionerà a nuovi compagni.

Un solo paziente affetto da scabbia è in grado di innescare un effetto domino incredibile, di creare un fenomeno «Facebook parassitario» che rapidamente è in grado di farti conoscere nuovi amici, amici degli amici, reclutare nuovi iscritti, dove ognuno di loro ne può reclutare altri ancora.

Le epidemie non viaggiano più a piedi oppure a cavallo ma si spostano in auto, in treno e in aereo e facilmente possono creare nuovi focolai a macchia di leopardo che rischiano di confluire in un'unica macchia d'olio.

Cosa fare e non fare per trattare con successo la scabbia? Si guarisce?

Valutazione del sintomo

Prurito, prurito e ancora prurito, descritto come intenso, che si scatena elettivamente durante le ore serali o di notte. E' un sintomo comune a diverse altre patologie sia dermatologiche sia internistiche. Ma quando lo stesso sintomo è comparso prima in uno e poi in tutti i componenti della stessa famiglia forse c'è stato un contagio.

Il sintomo è il suono della campanella del coprifuoco, è un segnale, non la malattia. Non assumere anti-istaminici se non è stata formulata una diagnosi. Il fai da te potrebbe peggiorare il quadro clinico e se fosse veramente scabbia favorire il contagio di altre persone.

Osservazione della pelle

Il cunicolo è la manifestazione tipica della scabbia ma difficilmente si riesce ad apprezzarlo ad occhio nudo. Le superficie laterali delle dita, i polsi, le ascelle, l'addome, il seno, i genitali sono le aree maggiormente a rischio. A volte, possono essere presenti dei piccoli segni tipo quelli di una puntura d'insetto associati sempre ad evidenti segni di grattamento.

Cunicolo, lesione molto piccola che appare serpiginosa sulla cute

Diagnosi di scabbia

Solo l'identificazione dell'acaro e/o delle uova osservando le squame cutanee al microscopio ottico, dopo aver allestito un vetrino, conferma la diagnosi di scabbia.

Lo specialista dopo aver osservato la cute, preleva le squame per eseguire l'indagine strumentale, che richiede circa 20-60 minuti. Se la prima osservazione al microscopio è negativa ma è presente un forte sospetto clinico, bisogna ripetere il prelievo e solo dopo avere eseguito tre indagini microscopiche negative, prelevando le squame da aree differenti del corpo si può escludere la scabbia.

Quando il quadro clinico è poco rappresentativo la tecnica dell'epiluminescenza consente di individuare più facilmente e rapidamente quelle piccole e nascoste manifestazioni cliniche al cui interno si nasconde l'acaro. Individuate tali lesioni, il loro grattamento con una lama da bisturi permette il prelievo di squame per l'identificazione delle tracce o del colpevole, ovvero dell'acaro.

Utilizzando l'epiluminescenza è possibile anche osservare «in vivo» la presenza dell'acaro e/o delle uova all'interno del cunicolo evitando di prelevare le squame cutanee per l'esame al microscopio ottico. In questo modo, è possibile in pochi minuti confermare o smentire un sospetto clinico evitando nel modo più assoluto incertezze e terapie inutili che possono irritare e far peggiorare un eventuale prurito, indotto da altre cause.

In questa immagine dermatoscopica si vede il cunicolo e alla sua estremità l'acaro, che appare grigistro e di forma ovalare

Terapia della scabbia

La guarigione della parassitosi è sempre garantita attenendosi scrupolosamente alle indicazioni dello specialista. La terapia è molto semplice e consiste nell'applicazione sulla pelle di farmaci specifici che servono ad eliminare l'acaro e le sue uova.

Il trattamento deve essere eseguito contestualmente dal paziente, dai suoi familiari e da coloro i quali hanno avuto un contatto diretto e prolungato con la persona affetta. Pertanto, il trattamento deve essere eseguito anche da chi non ha sintomatologia ma potrebbe incubare la scabbia. Il periodo di incubazione può durare dalle 3 alle 6 settimane.

I farmaci per la scabbia una volta applicati, irritano la pelle per favorire la penetrazione del principio attivo all'interno del bunker e uccidere l'acaro. Tutte le aree del corpo devono essere trattate senza esagerare nell'applicazione del farmaco per evitare di irritare aree delicate quali le pieghe. Di solito il trattamento si ripete dopo una settimana per eliminare eventuali acari sfuggiti durante il primo ciclo di terapia.

Una doccia calda prima dell'applicazione del farmaco favorisce l'assorbimento del principio attivo.

Evitare assolutamente il fai da te perché le spiacevoli irritazioni pruriginose, causate da trattamenti incongrui potrebbero innescare un circolo vizioso e cronico con ulteriori ritardi diagnostici e terapeutici.

Idratazione della pelle

E' assolutamente normale che durante un ciclo di terapia antiscabbia si avverta un prurito diffuso, conseguente all'irritazione dei farmaci applicati. L'idratazione costante e continuativa ripristina lo strato esterno cutaneo.

Profilassi domestica

L'acaro della scabbia è un parassita e lontano dalle nostre squame vive al massimo per 2-3 giorni. I falò di materassi, lenzuola, divani e tappeti non sono necessari.

Semplici e mirate le indicazioni:

  • lavare ad alta temperatura tutta la biancheria, i tappeti, i copridivani, le lenzuola, i coprimaterasso e le federe dei cuscini
  • lavare ad alta temperatura tutti i capi di vestiario, compresi asciugamani e accappatoi

     

  • chiudere ermeticamente in un sacco di plastica i materassi per alcuni giorni

     

  • eseguire un'accurata pulizia della casa

Valutazione finale

Alla fine del ciclo di terapia lo specialista deve confermare la guarigione clinica del paziente. Dopo un trattamento efficace il prurito scompare nel giro di qualche giorno, raramente entro 2-4 settimane.

A volte l'esperienza della scabbia potrebbe sviluppare un'acarofobia che si manifesta con prurito in assenza del Sarcoptes scabiei.

Commenti

buon giorno dottore
vorrei qualche consiglio per mia mamma
quando ero piccola andavo al asilo setimanale ed ho contratto la scabia..ovviamente in seguito anche tutta la famiglia
mia madre invece non e riuscita a liberarsene ed adesso sono 30 anni che ha questa "malatia"
ci a provato con mille prodotti in tutti questi anni..tutti tipi di creme e soluzioni avvolte rischiando anche di restare ustionata...per la disperazione di liberarsene
ovviamente tutti i trattamenti basandosi anche con il lavaggio della biancheria sempre ad alta temperatura ed stirati piu di una volta..abbiamo provato anche ad mettere tutta la biancheria negli sacchi spruzzati con degli insetticidi vari...non funziona niente...anche se i dertmatologi che abbiamo consultato sono molto settici a credere che non si puo liberare proprio da tutto questo tempo
mia mamma oramai e convinta che morira mangiata da questi batteri..e depressa e sconsolata...cosa dovremo fare in questo caso?grazie....

Nicoletta, se uno esegue correttamente il trattamento della scabbia elimina definitivamente e per sempre. Quanto scrivi è molto strano e sarebbe sufficiente chiedere il consulto di un dermatologo per una visita specialistica
Nicoletta, se uno esegue correttamente il trattamento della scabbia elimina definitivamente e per sempre. Quanto scrivi è molto strano e sarebbe sufficiente chiedere il consulto di un dermatologo per una visita specialistica

di dermatologi in 30 anni ne abbiamo visto a centinaia ....appunto per questo chiedevo un consiglio qui..
grazie lo stesso e buona guarigione a tutti.

Nicoletta, non escludo il disagio di sua mamma e mi spiace ma è impossibile che tanti dermatologi in 30 anni non siano riusciti a curare la scabbia. Non ci credo!

infatti...nessuno ci crede e gli da una cura superficiale e mettendosi magari a sorridere dicendo che non esegue bene la cura..oppure dando le stesse pomate degli altri tutte con benzoato solfo e preparati vari nelle farmacie..che dopo un po anche loro si rifiutano di darci queste pomate dicendo che e troppo
io tempo fa ero piccolina e magari non capivo...ora che ho 30 anni lotto con lei da diversi anni portandola da per tutto e dagli migliori dermatologi della zona
ci siamo riuscite un paio di volte..ci sta 5-6 mesi senva avere niente..tanto che e cosi felice da cambiare perfino tutta la biancheria tutto nuovo..e poi riappare...e solo lei che c"e l"ha in famiglia e spesso ci neghiamo anche il semplice abbraccio per paura di essere contagiati
grazie per le sue risposte..lotteremo ancora

Nicoletta, mi auguro di cuore che al più presto si riesca a trovare la soluzione definitiva al problema di tua mamma. In bocca al lupo!
Nicoletta, mi auguro di cuore che al più presto si riesca a trovare la soluzione definitiva al problema di tua mamma. In bocca al lupo!

Salve dottore. Il 4 aprile mi hanno diagnosticato la scabbia in virtù di un tremendo prurito su tutto il corpo e la presenza di bolle pruriginose sui capezzoli, ombelico e genitali.Ho fatto una cura a base di benzile benzoato per una settimana. Da qualche tempo ho dei noduli ( o bolle ) molto pruriginosi che appaiano e scompaiono di tanto in tanto sempre negli stessi posti ( genitali e glutei) . Come posso risolvere tale problema? Posso essere nuovamente infestato anche se il prurito si concentra esclusivamente sui noduli e non su altre parti del corpo come in precedenza? Grazie mille. Saluti.

Vittorio, molto probabilmente si tratta dei noduli post-scabbiosi manifestazioni prive dell'acaro della scabbia ma ugualmente pruriginosi. Se così fosse si risolvono con il passare del tempo e possono migliorare in seguito all'applicazione di cortisone. Tuttavia, consiglio la visita del dermatologo per una conferma per quanto riguarda la guarigione

Mi hanno diagnosticato una presunta scabbia, ho fatto la terapia e dopo 4 giorni ho fatto una visita dermatologica d'emergenza perché il dermatologo che me l'aveva diagnosticata mi aveva dato una cura eccessiva e perciò la mia pelle era tutta rossa e infiammata. La seconda dermatologa mi ha assicurato che se avessi avuto la scabbia o no io dovevo immediatamente smettere la cura perché non l'avrei più avuta. Sono passati tre giorni dal suo incontro in ospedale e ho notato che mi sono spuntati altri puntini rossi che mi prudono tanto, volevo sapere se dovessi continuare la cura o meno antiscabbia o magari è normale il fatto che mi escano, morendo diventano puntini rossi. Io pensavo anche che fosse una mia ossessione perché ho troppa paura di riaverla.. Spero tanto di no perché sono 5 mesi che sopporto questo fastidio pur avendo fatto altre visite, nessuno se ne era accorto tranne una settimana fa. Spero solo sia una mia ossessione o che siano morti sia gli acari adulti che le uova perché l'idea di riavere il problema che pensavo di aver risolto mi butta giù.

Dorisa, c'è un aspetto fondamentale che andrebbe accertato se hai avuto oppure no la scabbia. Leggendo quanto hai scritto, ovvero presunta scabbia, non sembra che ci sia stata la certezza e di conseguenza ogni discussione che dovesse seguire non regge. Prima di tutto è necessario rivedere la diagnosi! Consiglio la consulenza presso il tuo dermatologo di fiducia

Buongiorno,
durante una visita ad una persona sono stato informato successivamente che era sospetto di scabbia. A parte un abbraccio e una chiacchierata di un paio d'ore intorno a un tavolo .non ho avuto altri contatti. Ad oggi la persona è sotto osservazione. E' opportuno che preveda una profilassi?

Roberto, se il contatto si è limitato a quanto descritto non ritengo sia necessario alcun trattamento di profilassi

Meglio così, grazie della disponibilità

Dottore,
da qualche giorno mi sono spuntati diversi puntini rossi nella zona inguinale superiore dove c'è la peluria, ma anche alcuni dove non è presente. Dopo alcuni giorni me ne è comparso uno vicino all'ombelico, uno nell'avambraccio ed uno nello stinco. Questi segni mi causano in alcuni momenti, soprattutto di giorno, un po' di prurito, che per ora è sopportabile. Può trattarsi di scabbia? Cosa altro potrebbe essere? Anche il mio ragazzo lamenta in alcune parti del corpo del prurito, ma non presenta nessun segno. Si tratta di suggestione?
Essendo un'insegnante, posso averla contratta a scuola?
La ringrazio

Lucia, di solito il prurito della scabbia è serale/notturno. Tuttavia, per confermare o meno il suo sospetto è necessaria la visita dermatologica

Salve Dottore,
Ho saputo che il giorno 16 del mese di aprile del corrente anno, tre exracomunitari sono ''fuggiti'' da un centro assistenza,
si viene a sapere che i soggetti in questione sono affetti da scabbia, mi trovo in uno stato di apprensione estremo, temo di poter contrarre i parassiti tramite mezzi pubblici o qualsivoglia contatto con persone. E' possibile contrarre la scabbia in luoghi pubblici? O solamente tramite un contatto diretto? Se si, quanto deve durare il contatto? ovviamente appena letta la notizia mi è preso un prurito generale. Ho iniziato ad ispezionarmi ma sembra tutto apposto. Mi consiglia una cura preventiva? Grazie della pazienza.
In attesa di un gentile riscontro,
Carlotta.

Carlotta, stia tranquilla! Il contagio può avvenire solo attraverso un contatto diretto e prolungato oppure tramite lo scambio di letterecci.

Salve
vorrei sapere tra il "sospetto di Scabbia" e la conferma o smentita, quanto tempo e' necessario.
lo chiedo perche' mio figlio va in questa scuola
http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/scabbia-scuola-materna-spadarolo-...
e mi pare strano che si parli ancora di "sospetto", dato che siamo stati avvertiti la settimana scorsa...

Marco, nell'articolo citato non i è sembrato si faccia riferimento ad un sospetto ma piuttosto ad un caso accertato. In questi casi, se ci sono stati contatti diretti (pelle-pelle) e prolungati con la persona affetta personalmente consiglierei il trattamento di profilassi dato il lungo periodo d'incubazione (intervallo di tempo da quando si contrae fino a quando si manifesta) anche fino a 8 settimane

Salve, quando tempo dura la scabbia dopo il trattamento ? Cioè ho preso stromectol il 9 aprile. due dose di 5 pillole. siamo il 27 aprile 2015. Posso di nuovo fare l'amore con il mio partner senza contagiarlo ? Grazie della risposta. Brutta malattia pero questa scabbia.

Eleonora,, l'Invermectina (Stromectol) è un farmaco off label per il trattamento della scabbia e la guarigione da tale parassitosi deve essere certificata dal suo dermatologo.

Buona sera Dottore
Ho settantasei anni e da un po di tempo circa sei mesi ho 3-4 bollicine localizzate sotto il muscolo pettora delle quali una più grande di forma tondeggiante, altre 3-4 nei pressi della clavicola. queste a tratti sono molto pruriginose, io evito di grattarmi troppo spesso e pertanto non sanguinano, il loro colore è di un rosa intenso e dopo il grattamento si arrossano di più.
Da qualche giorno avverto, in alcune zone del corpo, in punti svatiati, delle punturine come di spillo che di spostano come fosse un piccolo insetto che si muove,verificando la cute non c' è nessuna traccia queste si presentano sopratutto nelle gambe.le chiedo cortesemente se può trattarsi di una scabbia faccio presente che nè mia moglie nè mia suocera presentano tali sintomi. La ringrazio anticipatamente.

salve dottore, giovedì 9 aprile e anche il 10 e 11 come da prescrizione e metto la crema permetrina 5% su tutto il corpo per curare la scabbia. come mi aspettavo per un paio di giorni ho avuto un po di irritazione e prurito ma niente in confronto alla scabbia, purtroppo da due notti ho ricominciato ad avere prurito mentre di giorno ho quel fastidio che mi accompagna sempre. ho parlato al telefono col mio dermatologo ma crede sia solo il prurito tipico post scabbioso e di aspettare una settimana e vedere come va. sbaglierei a mettere la crema?

Francesco, effettivamente potrebbe essere una conseguenza del trattamento eseguito che di solito irrita la pelle, motivo per cui viene sempre consigliato un idratante da applicare subito dopo e per qualche giorno. Intanto, potresti provare ad adottare tale soluzione fermo restando che ritengo necessario ritornare poi dal tuo dermatologo che dovrà certificare l'avvenuta guarigione

Salve, sono un infermiera, ho lavorato per dieci giorni in un centro di accoglienza con gente piena di scabbia, sulla quale ho ovviamente eseguito il trattamento, con opportuni mezzi di sicurezza. Dopo i dieci giorni, rientrata a casa ho avuto un po di prurito (quasi come dei pizzichi più che altro) sia di giorno che di notte e nelle zone in cui mi grattavo notavo delle piccole puntine, che poi scomparivano dopo un po'. ho cominciato il trattamento a base di permetrina 5% per tre sere consecutive, ma è possibile che ora ho delle piccole puntine molto rade ma non pruriginose? Il trattamento l ho cominciato in via preventiva e di sospetto contagio dato che ho frequentato questo ambiente poco salubre per dieci giorni... cosa mi consiglia? Continuo col trattamento a scopo preventivo o dati i sintomi che le ho descritto secondo lei non si tratta di questa patologia? Oggi ho effettuato la terza applicazione di permetrina.
La ringrazio anticipatamente e mi scusi per le domande magari stupide, ma nonostante la mia professione questa patologia mi mette un po' di ansia...

Laura, immagino che lei lavorasse nel centro anche prima della diagnosi di scabbia. Se così fosse non è escluso che anche lei l'abbia contratta, motivo per cui adottare le precauzioni solo dopo quando ha eseguito il trattamento sui degenti potrebbe esserle servito a nulla. In questi casi sarebbe sempre opportuno far eseguire un trattamento di profilassi al personale che è stato a contatto con i degenti e soprattutto sarebbe necessaria una consulenza dermatologica per accertare e confermare quanto scritto

Salve dottore,
io abito a Londra in un appartamento con altri 3 miei amici. A me ed un ragazzo è venuta la scabbia, l'abbiamo curata ed è andata bene. Noi 4 condividiamo ogni cosa ci scambiamo i letti e vestiti, come è possibile che gli altri due ragazzi non siano stati affetti? (loro non hanno mai fatto il trattamento in nessun periodo)
Grazie mille, Lorenzo.

Sì è vero Lorenzo molto strano che i tuoi amici con i quali condivide tutto non abbiano ancora contratto la scabbia. Tuttavia non è da escludere che siano nella fase di incubazione che ricordo può durare anche fino a otto settimane. Di sicuro se è stata diagnosticata la scabbia anche tuoi amici dovrebbero eseguire un trattamento di profilassi

Salve, dopo aver effettuato trattamento con scabianil per tre giorni consecutivi, e preso le relative precauzioni, su pancia e spalle si sono presentati puntini/brufoletti. Il prurito invece persiste soprattutto la notte, pur avendo cambiato letto. È possibile che il trattamento non abbia funzionato? È la quarta volta che lo ripeto in 4 mesi.
Cordialmente F.

Si certo è possibile che il trattamento non abbia funzionato. perchè non eseguito correttamente. È strano anche che per la quarta volta sia stato necessario eseguire il trattamento. Siamo sicuri che si tratti effettivamente di scabbia? Dopo il primo trattamento il medico avuto modo di rivederti per testare la guarigione? I conviventi e i familiari ovvero tutti coloro che hanno avuto contatti diretti e prolungati con la persona affetta da scabbia hanno seguito a loro volta un trattamento di profilassi?

Buonasera,mi chiamo Giada e ho un grave problema da circa 6 mesi ormai.
È iniziato quando ho conosciuto il mio attuale fidanzato,dopo la prima notte inusuale al risveglio avevo un forte prurito intimo e agli occhi .
Man mano andavano avanti i mesi avevo sempre più prurito,adesso il prurito è diventato incontrollabile,ho la pelle completamente rovinata in particolare sul viso,collo,seno,vagina,braccia ,pancia e adesso mi sta prendendo pure le gambe.
Sono tutte chiazze e il prurito è presente durante tutto il giorno,ho fatto diverse analisi ma mai nessuno mi ha visitato davvero bene,
Mi hanno dato il cortisone da prendere per diversi mesi e non ho avuto grandi risultati anche se le macchie inizialmente sparivano,appena smettevo di prendere la terapia ricomincia..
Sono davvero disperata e non so più a chi rivolgermi,in questo momento sto cercando da sola una soluzione e sopratutto un nome al mio problema perché non. Ho mai avuto un allergia così pruriginosa e che durasse così tanto tempo.
La prego mi aiuti.

Giada, leggendo la tua storia non credo si possa trattare di scabbia ma invece di una reazione allergica. Hai mai sofferto di allergia?

Avendo prurito da diversi giorni, sono andato al pronto soccorso dermatologico di Firenze , il medico mi ha dato una ricetta ed ho eseguito le indicazioni d'uso, la mattina dopo una telefonata dell' ufiicio M.I. l'ufficiale sanitario mi chiedeva cose sulla mia vita in quanto avevo la scabbia, non so come ho fatto a non urlare, perché il medico non me lo ha detto durante la visita? Mi ha dato una terapia di crema base e permetrina al 5% per tre notti prima di andare a letto e dopo una doccia. E' sufficiente. L'ufficiale sanitario mi ha veramente spaventato, io ho prestato una camicia che mi sono tolto per mezz'ora, ad un amico, devo avvertrlo? grazie

Massimo, non so dirle perché il medico non le ha detto nulla dopo la visita e poi chi l'ha contattata per telefono ha svolto solo il suo lavoro. Poi, non sono in grado di confermare o meno se il trattamento prescritto è sufficiente o meno. Di sicuro, dopo il trattamento dovrebbe ritornare dal medico per la conferma dell'avvenuta guarigione

Salve dottore. Sono una volontaria che fa servizio sull'ambulanza. Ieri sera abbiamo portato all'ospedale un ragazzo con un forte sospetto di scabbia. Vorrei sapere se ci sono controindicazioni o se fosse addirittura consigliato di fare trattamento antiscabbia preventivo....avendo una bimba di 2 anni vorrei evitare di attaccargliela senza aspettare 3/6 settimane la manifestazione eventuale della malattia. Il tempo di contatto è stato minimo ed avevamo i guanti, ma le lesioni sono venute fuori solo quando lo abbiamo spogliato, quindi non avevamo camici o cuffie.

Arianna, immagino la sua preoccupazione ma se sono state usati i guanti e non esssendoci stato un contatto diretto e prolungato e soprattutto mancando una diagnosi di certezza di scabbia eviterei qualunque profilassi

Buonasera dottore,
A mio figlio è stata diagnosticata la scabbia. Anche io, che sono la mamma, ho lo stesso prurito. Essendo io un soggetto atopico ho sottovalutato i sintomi pensando che mio figlio avesse ereditato l'atopia e solo a distanza di un mese ho interpellato un dermatologo. Mio figlio ha frequentato normalmente la scuola cosi come altri bambini. Il dermatologo mi ha scongligliato di parlare del problema a scuola, per evitare l'effetto bomba dell'ignoranza che c'è sull'argomento, di tenerlo lontano per un mese e, dopo visita di controllo, riportarlo a scuola.
Sono molto perplessa a riguardo, non so se sia giusto non coinvolgere la scuola e soprattutto potrebbe riprenderla ritornando.
Cosa è meglio fare? Mi aiuti per favore.

Patrizia, 1) nel momento in cui un dermatologo formula la diagnosi di scabbia è obbligato dal Decreto Ministeriale 15/12/1990 a notificare all'Ufficio Igiene di competenza il caso di scabbia. L'ufficio Igiene nel pieno rispetto della privacy del paziente effettua le indagini o quanto ritenesse opportuno per accertare ad esempio che nella scuola ci siano altri casi da individuare e trattare per evitare il diffondersi della malattia nella comunità 2) per la privacy il genitore non è tenuto a comunicare il caso di scabbia del figlio che durante la terapia deve astenersi dal frequenza e per il rientro è necessario il certificato di guarigione 3) evitare di far frequentare la scuola per un mese è esagerato perché un trattamenti ben condotto garantisce la guarigione già dopo 1 settimana di terapia

Innanzitutto la ringrazio per la risposta. Avrei alcuni dubbi: è possibile che dopo ogni ciclo di trattamento (a mio figlio di 4 anni sto applicando eurax crema da ripetere per 4 volte a distanza di 8 giorni, io uso PAF da utilizzare con la stessa modalità) si accentui il prurito e compaiano delle bolle? Al momento abbiamo appena terminato il secondo ciclo di trattamento ma non osservo segni tangibili di miglioramento, pur seguendo una adeguata profilassi in casa, devo aspettare la fine dei 4 trattamenti? Le scarpe sono da lavare o congelare? Grazie per l'aiuto

Patrizia, si certo quale conseguenza del trattamento che screpola la pelle e induce la comparsa del prurito. Per il miglioramento deve essere il vostro dermatologo ad accertarlo. Per le scarpe nessuna indicazione particolare

Salve dottore, mi è stato diagnosticato la scabbia, come devo comportarmi per quanto riguarda i rapporti con la mia ragazza? Devo evitare qualsiasi contatto?

Alessio, molto strano che il suo dermatologo non le abbia indicazioni in merito. Ad ogni modo dovrebbe eseguire il trattamento anche la sua ragazza

Buonasera dottore.
All'età di 7/8 mesi (nel 1982) mi diagnosticarono la scabbia. Mi curarono spalmandomi di crema specifica e non lavandomi per tre giorni ( cura prescritta dal pediatra ). Nessuno dei miei familiari però la contrasse né fece alcuna profilassi.
Secondo lei era veramente scabbia?
Non si individuò mai la fonte del contagio, ma essendo così piccola le occasioni di contatto fisico erano veramente pochissime, e l'igiene era molto buona.

Elisa, fermo restando che la scabbia negli infanti è possibile, leggendo la tua storia viene qualche dubbio e a distanza di tanto tempo nessuno può confermare o smentire la diagnosi

Buonasera dottore io ho passato il trattamento anti scabbia da quasi un mese, dottore secondo lei è possibile che ogni tanto mi viene da grattare ma non di sera c'è una volta al giorno mi gratto dove la pelle e secca può essere la conseguenza della crema ?

Si esatto Fabio, 

potrebbe essere una conseguenza della crema che per funzionare ovveroeliminare l'acaro deve screpolare la pelle. Se così fosse è sufficiente applicare una crema idratante per diverse settimane

Gentile dottore,

è possibile avere la scabbia senza prurito?
Una mia mia amica la ebbe mesi fa e da quel momento mi controllo (forse troppo) scrupolosamente la pelle.
Oggi mi sono accorto di avere tra il pube e l'ombelico una specie di piccolo foruncolo insanguinato e a distanza di 10 cm due piccoli puntini non in rilievo ma più chiari del colore della pelle.
Possibile che siano sintomi della scabbia (e senza prurito alcuno, per giunta, ne lì ne altrove)?

Grazie

Claudio, 

scabbia=prurito sempre!

Non è possibile immaginare questa patologia senza il prurito, intenso e generalmente notturno

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