Scabbia: cosa fare e non fare, diagnosi e cura

Di: 
Alessandro Martella

 

La diagnosi era chiara: scabbia. Il silenzio e l'incredulità si presentarono in studio: «non è possibile, ci deve essere un errore. Forse è un'allergia che ha interessato tutta la famiglia. E poi ci laviamo sempre, non siamo sporchi. Come è potuto succedere? Dottore, ne è sicuro?»

L'osservazione al microscopio ottico delle squame cutanee, prelevate da alcune lesioni sospette, cancellavano ogni dubbio. La presenza dell'acaro Sarcoptes scabiei e delle sua uova confermava la diagnosi di scabbia che giustificava l'intenso prurito, prevalentemente serale o notturno, comune a tutti i componenti della famiglia e le lesioni, localizzate alle mani, alle ascelle e intorno all'ombelico sia ai genitori sia ai figli.

La scabbia è stata una malattia molto comune in passato e che oggi, in un mondo in cui i patogeni sembrano annidarsi solo dietro i tasti del Pc, si ripresenta come se fosse un capo vintage. Uno di quei vestiti degli anni settanta, dimenticato nell'armadio e che ritorna a fare tendenza.

Ma le parassitosi non sono una moda, sono malattie contagiose responsabili di epidemie che non interessano solo le persone considerate pietre di scarto, perché vivono ai margini della nostra società.

Oggi la scabbia vive anche tra i colletti bianchi, tra i guanti di lattice non indossati oppure tra le lenzuola di coloro che pensano di comprare un affetto.

Il parassita è un micro-organismo che ha sempre bisogno di un ospite, in questo caso dell'uomo, per vivere, deporre le uova e riprodursi. L'uomo lo porta con sé anche se è solito fare due o tre docce al giorno. L'acaro della scabbia si annida sotto pelle, scava i suoi tunnel, i suoi «bunker biologici» a prova di bagnoschiuma e spugna e accompagna l'uomo al lavoro, in palestra, in piscina oppure nella struttura dove è ricoverato l'anziano parente al quale deve fare assistenza.

Ai nostri figli doniamo quotidianamente il nostro amore, giochiamo con loro e se il fragore dei tuoni di notte li spaventa li facciamo dormire con noi nel nostro letto, e così anche loro inizieranno a portare nelle scuole e negli asili l'acaro che frequenterà insieme a loro la struttura e si affezionerà a nuovi compagni.

Un solo paziente affetto da scabbia è in grado di innescare un effetto domino incredibile, di creare un fenomeno «Facebook parassitario» che rapidamente è in grado di farti conoscere nuovi amici, amici degli amici, reclutare nuovi iscritti, dove ognuno di loro ne può reclutare altri ancora.

Le epidemie non viaggiano più a piedi oppure a cavallo ma si spostano in auto, in treno e in aereo e facilmente possono creare nuovi focolai a macchia di leopardo che rischiano di confluire in un'unica macchia d'olio.

Cosa fare e non fare per trattare con successo la scabbia? Si guarisce?

Valutazione del sintomo

Prurito, prurito e ancora prurito, descritto come intenso, che si scatena elettivamente durante le ore serali o di notte. E' un sintomo comune a diverse altre patologie sia dermatologiche sia internistiche. Ma quando lo stesso sintomo è comparso prima in uno e poi in tutti i componenti della stessa famiglia forse c'è stato un contagio.

Il sintomo è il suono della campanella del coprifuoco, è un segnale, non la malattia. Non assumere anti-istaminici se non è stata formulata una diagnosi. Il fai da te potrebbe peggiorare il quadro clinico e se fosse veramente scabbia favorire il contagio di altre persone.

Osservazione della pelle

Il cunicolo è la manifestazione tipica della scabbia ma difficilmente si riesce ad apprezzarlo ad occhio nudo. Le superficie laterali delle dita, i polsi, le ascelle, l'addome, il seno, i genitali sono le aree maggiormente a rischio. A volte, possono essere presenti dei piccoli segni tipo quelli di una puntura d'insetto associati sempre ad evidenti segni di grattamento.

Cunicolo, lesione molto piccola che appare serpiginosa sulla cute

Diagnosi di scabbia

Solo l'identificazione dell'acaro e/o delle uova osservando le squame cutanee al microscopio ottico, dopo aver allestito un vetrino, conferma la diagnosi di scabbia.

Lo specialista dopo aver osservato la cute, preleva le squame per eseguire l'indagine strumentale, che richiede circa 20-60 minuti. Se la prima osservazione al microscopio è negativa ma è presente un forte sospetto clinico, bisogna ripetere il prelievo e solo dopo avere eseguito tre indagini microscopiche negative, prelevando le squame da aree differenti del corpo si può escludere la scabbia.

Quando il quadro clinico è poco rappresentativo la tecnica dell'epiluminescenza consente di individuare più facilmente e rapidamente quelle piccole e nascoste manifestazioni cliniche al cui interno si nasconde l'acaro. Individuate tali lesioni, il loro grattamento con una lama da bisturi permette il prelievo di squame per l'identificazione delle tracce o del colpevole, ovvero dell'acaro.

Utilizzando l'epiluminescenza è possibile anche osservare «in vivo» la presenza dell'acaro e/o delle uova all'interno del cunicolo evitando di prelevare le squame cutanee per l'esame al microscopio ottico. In questo modo, è possibile in pochi minuti confermare o smentire un sospetto clinico evitando nel modo più assoluto incertezze e terapie inutili che possono irritare e far peggiorare un eventuale prurito, indotto da altre cause.

In questa immagine dermatoscopica si vede il cunicolo e alla sua estremità l'acaro, che appare grigistro e di forma ovalare

Terapia della scabbia

La guarigione della parassitosi è sempre garantita attenendosi scrupolosamente alle indicazioni dello specialista. La terapia è molto semplice e consiste nell'applicazione sulla pelle di farmaci specifici che servono ad eliminare l'acaro e le sue uova.

Il trattamento deve essere eseguito contestualmente dal paziente, dai suoi familiari e da coloro i quali hanno avuto un contatto diretto e prolungato con la persona affetta. Pertanto, il trattamento deve essere eseguito anche da chi non ha sintomatologia ma potrebbe incubare la scabbia. Il periodo di incubazione può durare dalle 3 alle 6 settimane.

I farmaci per la scabbia una volta applicati, irritano la pelle per favorire la penetrazione del principio attivo all'interno del bunker e uccidere l'acaro. Tutte le aree del corpo devono essere trattate senza esagerare nell'applicazione del farmaco per evitare di irritare aree delicate quali le pieghe. Di solito il trattamento si ripete dopo una settimana per eliminare eventuali acari sfuggiti durante il primo ciclo di terapia.

Una doccia calda prima dell'applicazione del farmaco favorisce l'assorbimento del principio attivo.

Evitare assolutamente il fai da te perché le spiacevoli irritazioni pruriginose, causate da trattamenti incongrui potrebbero innescare un circolo vizioso e cronico con ulteriori ritardi diagnostici e terapeutici.

Idratazione della pelle

E' assolutamente normale che durante un ciclo di terapia antiscabbia si avverta un prurito diffuso, conseguente all'irritazione dei farmaci applicati. L'idratazione costante e continuativa ripristina lo strato esterno cutaneo.

Profilassi domestica

L'acaro della scabbia è un parassita e lontano dalle nostre squame vive al massimo per 2-3 giorni. I falò di materassi, lenzuola, divani e tappeti non sono necessari.

Semplici e mirate le indicazioni:

  • lavare ad alta temperatura tutta la biancheria, i tappeti, i copridivani, le lenzuola, i coprimaterasso e le federe dei cuscini
  • lavare ad alta temperatura tutti i capi di vestiario, compresi asciugamani e accappatoi

     

  • chiudere ermeticamente in un sacco di plastica i materassi per alcuni giorni

     

  • eseguire un'accurata pulizia della casa

Valutazione finale

Alla fine del ciclo di terapia lo specialista deve confermare la guarigione clinica del paziente. Dopo un trattamento efficace il prurito scompare nel giro di qualche giorno, raramente entro 2-4 settimane.

A volte l'esperienza della scabbia potrebbe sviluppare un'acarofobia che si manifesta con prurito in assenza del Sarcoptes scabiei.

Commenti

Buongiorno Dottore.
A mia sorella é stata diagnosticata la scabbia dopo numerose visite e diversi esami fatti nel corso di 4 mesi e alla fine é stata rilevata la scabia. Nel 6/ mesi in cui lei ha anifestato forti e contunui pruriti, nessuno é sato contagiato né ha manifestato gli stessi sintomi di mia sorella.
Ora é guarita, ha preso tutte le precauzioni del caso (vestiti in sacchi neri per alcuni giorni, materasso e cuscino imballati, corpo ricoperto di apposita crema per tre notti consecutive) ed il trattamento é terminato il 17 gennaio scorso.
Vengo al nocciolo del problema: nei prossimi giorni, a una settimana circa dalla fine del trattamento, lei dovre entrare in cntatto con una persona in condizioni di salute molto particolare: dialisi e trapianto di rene (si parla di circa 20anni fa) con difese immunitarie pari zero che prende continuamente un sacco di medicinali. Ci sono rischi che nel contatto con questa persona lei venga contagiata o non c'é nessun tipo di peicolodi trasmissione date le circostanze?
La ringrazio aticipatamente per la sua eventuale risposta.

Alice, 

se effettivamente tua sorella è guarita dalla scabbia non ci sono assolutamente rischi di contagio! Personalmente, starei molto tranquillo e sereno

Dottore, il mio dermatologo ha diagnosticato la scabbia a mia madre solo visitandola, dopo qualche giorno io e le mie sorelle abbiamo iniziato a sentire prurito! Puo' esserci qualche altra patologia che da prurito ed è infettiva? Abbiamo solo dei puntini senza cunicoli

Sassy, 

la scabbia è la patologia principe: è infettiva e si caratterizza per la presenza di prurito. 

Per quanto riguada i cunicoli non sempre sono visibili ad occhio nudo e soprattutto, con tutto il rispetto, agli occhi di un non dermatologo!

 

Buon giorno dottore, è rassicurante vedere che qualcuno competente, si prende la briga di rispondere ..........a volte le richieste rimangono dormienti per settimane o mesi!
Ho 52 anni sono naturopatia e riflessologa plantare, come tale lavoro in un erboristeria e sto a contatto con tante persone e spesso in negozio entrano clienti con cani che faccio fatica a non accarezzare! Io non ho animali in casa ma amo molto i cani soprattutto.
A metà dicembre ho avuto una brutta influenza e ho preso l'antibiotico Zitromax, essendo molto ma molto sensibile ai farmaci.....ho notato dopo un paio di settimane una crosticina con arrossamento alla coscia destra....... Dopo una settimana ho iniziato ad avere la percezione tattile di pretuberanze su tronco, in particolare sui fianchi,........ Credendo un'eruzione da antibiotico, mi sono messa a dieta e ho fatto una cura disintossicante....... Ora nel giro di una settimana sono piena di pustole sul tronco, sul seno , petto, spalle e avambracci......ma no sulle mani e sui polsi!....ho fatto ricerche e l'unica cosa molto simile alla mia risulta essere la scabbia!......... Aiuto, fra 11 giorni parto e vado all'estero! Devo rinunciare? Mi scusi la prolissagine! Grazie

Marcella, 

la scabbia di solito la si contrae dopo il contatto pelle-pelle, diretto e prolungato, con un altra persona affetta. Sono rari i casi di contagio di scabbia da un animale affetto, ad esempio un cane, all'uomo. Quest'ultim si verificano generalmente negli anziani, soggetti immunodefedati che magari vivono a stretto contatto con il loro animale e in scarse condizioni igieniche. 

Proprio per questo motivo non credo che Lei con una semplice carezza abbia potuto contrarre la scabbia da un cane. Molto probabilmente si tratta di altro. 

Consiglio di farsi vedere dal suo dermatologo di fiducia per risolvere il problema e partire serenza e spensierata all'estero!

Molto più utile di altre riviste di dermatologia online consultate per l'occasione!

complimenti da una collega che si è presa la bestiaccia all'estero.

Anna, 

grazie mille, collega, per i tuoi complimenti! 

La mia famiglia ha la scabbia compteso io non si sa da dove ne come si e riusciti a prenderla, per un mese non pensavo fosse scabbia ma qualcosaltro, e ho messo svariate creme e poi con piu ricerche ho capito che è scabbia, ho applicato la crema, ma il giorno dopo la scabbia ce ancora ,ma poca, il secondo giorno lo riapplicata e ancora non se ne andata sono al terzo giorno e non vedo piu miglioramenti, pur troppo ora non posso permettermi un dermatologo.. , grazie mille spero in un aiuto dottore

Nicola, 

quando scrivi ho capito che si tratta di scabbia intendi dire che hai fatto un'autodiagnosi? E se così fosse, perché proprio la scabbia? 

La tua presunzione diagnostica non è e non può essere una conferma della patologia. 

Buongiorno e grazie per la sua disponibilità verso tutti.
In un asilo è stato riscontrato un caso di scabbia e l'ASL ha programmato n.3 visite di controllo, a distanza di c.ca un mese l'una dall'altra, la prima a circa 20 gg dalla "comunicazione" della diagnosi.
Poichè non sappiamo da quanto effettivamente fosse presente l'acaro nel paziente n.1, qual'è il tempo che intercorre tra il possibile contagio e la manifestazione del parassita?
E' opportuno o doveroso o obbligatorio che la scuola avvisi i genitori immediatamente e con qualsiasi mezzo del caso di scabbia, in modo da consentire eventuali indagini sanitarie indipendenti dal sistema scuola/ASL?
In ultimo, è adeguata al caso la cadenza delle visite programmate dall'ASL?
Grazie mille.

Andrea, 

il tempo di incubazione della malattia, ovvero l'intervallo tra il contagio e la manifestazione dei sintomi e segni della scabbia può arrivare fino a 6-8 settimane. Quando in una comunità ad esempio asilo, scuola, residenza diurna/notturna per anziani si verifica un caso di scabbia tutti coloro che hanno avuto un contatto diretto (pelle-pelle) e prolungato con la persona alla quale è stata diagnosticata la parassitosi devono fare il tratttamento di prevenzione anche se non manifestano nessun sintomo o segni clinico sospetto.

Di solito, i genitori devono sempre essere avvisati nel caso in cui in una scuola si è verificato un caso di scabbia non per colpevolizzare nessuno ma semplicemente per circoscrivere e evitare l'eventuale diffusione della parassitosi.

Infine, ognuno è libero di eseguire indagini sanitarie indipendenti dal sistema, nel caso specifico scuola/ASL

 

Salve dottore!
Innanzitutto complimenti per la chiarezza dell'articolo.Le spiego ció che mi é successo: due mesi fa sono stato in Giappone e dopo aver stato in una residenza universitaria a Kyoto , dopo una settimana, ho incominciato a grattarmi e da lí sono ritornato a casa mia a Barcelona e dopo sono tornato in Italia per le vacanze natalizie da passare con mio padre. Bene, al ritorno a casa, vado al dermatologo e mi dice che é scabbia e che avevo contagiato anche la mia compagna, peró , a distanza di un mese, mio padre e i miei fratelli non hanno nessun sintomo della malattia. La mia domanda é questa: É possibile che non sono stati contagiati, visto che, non sapendo della malattia, ho tenuto in braccio al mio fratellastro?
Spero in una sua risposta e mi scusi per il mio italiano
Josep

josep, 

grazie per i complimenti!

Per contrarre la scabbia ci deve essere un contagio diretto e prolungato pelle-pelle. Pertanto, se tale contatto è mancato non diovrebbero sussistere i presupposti del contagio

Mi scusi dottore se la disturbo un'altra volta. Ho finito il trattamento della scabbia, ma dopo una settimana ho ancora prurito ed ho notato dei graffi. É normale?

josep, 

non disturbi assolutamente! Per quanto possibile Myskin.it cerca di offrire informazione, consulto, risposte e non solo a chi come leiio ha un problema o magari desidera semplicemente approfondire un determinato argomento. 

Spesso, dopo il trattamento anti-scabbia è assolutamente normale avvertire prurito proprio come conseguenza della terapia eseguita che per eliminare l'acaro, ahimè, screpola e non poco la pelle. 

In questi casi è sufficiente applicare una crema idratante-lenitiva per diversi giorni. 

Ad ogni modo consulti l dermatologo per avere la certezza che l'acaro della scabbia è stato definitivamente eliminato.

Salve dottore,
mio figlio ha contratto la scabia, il dermatologo ha ordinato lo scabiacid crema da ripetere dopo 8 gg e una crema leurex una volta al dì su tutto il corpo. Quello che le voglio chiedere è questo : è normale che dopo 1 ciclo di scabiacid e 3 giorni di leurex mio figlio ha ancora prurito e sono aumentati i brufoli?O è una prassi usando queste creme? Ovviamente x precauzione anche tutta la mia famiglia sta seguendo questa cura.
Grazie

Francesco, 

spesso il prurirto può essere una conseguenza del trattamento eseguito che irrita la pelle e non un sintomo riconducibile alla persistenza della scabbia

Egr. Dottore,
vorrei il Suo parere in merito ad un possibile contagio dopo essere stata in compagnia di cani con la rogna. Non so di che tipo di rogna si trattasse, ma arrivavano dal canile per un'adozione ed erano malconci. Riconduco il momento del possibile contagio con una zona del viso dove da tempo tormentavo un a piccola infezione e che ho inavvertitamente grattato ferendola di nuovo senza essermi lavata le mani dai cani. Questo accadeva attorno al 7 dicembre, e da una settimana la ferita, che non è mai guarita, ha iniziato a prudere e gonfiarsi con una secrezione di liquido trasparente. Non ho altre zone che presentino sintomi riconducibili alla scabbia, vorrei sapere se è il caso di affrontare la cura e come. La ringrazio anticipatamente.

Michaela, 

difficile formulare un'ipotesi. Credo che in questo casi sia necessario il consulto dermatologico de visu per capire esattamente di cosa si tratta

La ringrazio della risposta e Le faccio i miei complimenti per il Suo servizio, davvero utile e molto professionale. grazie ancora.

Caro dottore,
È da quattro mesi che continuo ad avere prurito su tutto il corpo . Sono andata da due dermatologi ed entrambi hanno detto che si tratta di scabbia, mi hanno prescritto la stessa pomata, a base di zolfo, che ho utilizzato come mi é stato detto. È appena terminato il primo ciclo della terapia ma continuo ad avere prurito con la presenza di rigonfiamenti. Ho paura di non riuscire a curare la malattia. È normale che i rigonfiamenti si presentino nuovamente? E per quanto tempo durerá?

Sabina, 

molto strano che si tratti di una scabbia reistente al trattamento. In questi casi potrebbe non essere eseguito correttamente la terapia oppure ci potrebbe essere qualcun altro che ha ancora il problema e che non è stato trattato. Si tratta di ipotesi ovviamente

Buona sera dottore e un paio di mesei che ho qusto prurito nella parte anteriore del gomito in tutte e 2 le braccia non so più che fare :\

Gaspare, 

intanto partiamo facendo una consulenza dermatologica presso il tuo medico specialista di fiducia per valutare in dettaglio il problema e formulare delle ipotesi

Buongiorno Dottore,
stamattina ho saputo che forse un mio amico è affetto da scabbia. Purtroppo non è ancora certo, la guardia medica, al telefono gli ha detto che poteva essere quello perché ha eruzione cutanea intorno al gomito e al ginocchio e il prurito e l'uscita delle bolicine aumenta di sera, mentre in pronto soccorso gli hanno detto che è una dermatite da contatto. Ora il mio amico si è fidato della diagnosi del pronto soccorso (dove lo hanno anche visto) e non vuole fare esami più approfonditi. Io però temo anche per me, visto che esattamente 12 giorni fa è venuto a trovarmi e ci siamo abbracciati prolungatamente e tenuti anche per mano.
Cosa dovrei fare secondo lei? Come faccio a sapere se ho qualcosa se lui non vuole approfondire la sua situazione? Help

Una sola soluzione: il suo amico dovrebbe farsi vedere da un dermatologo per una conferma. Non ci sono alternative.

Salve dottore mi è stata diagnosticata la scabbia e come cura il medico mi ha prescritto la crema scabiacid 5% l ho applicata su pelle pulita e asciutta e dopo più di 15 ore ho fatto una doccia per ripulirmi dalla crema. La mia domanda è: perchè avverto ancora prurito? Entro quanto tempo tutto ciò potrà finire? Devo usare un altro tubetto di crema?? Attendo sue notizie grazie ancota!

Loriana, 

non credo cia sufficiente un solo tubetto di Scabiacid per risolvere il problema così come non credo che sia necessario un solo trattamento. 

La terapia della scabbia deve essere eseguita su tutto il corpo e per più giorni anche per una settimana.

 

Salve dottore.
Nella mia famiglia abbiamo appena scoperto che mia sorella ha contratto la scabbia. Io non vivo con la mia famiglia, ma due settimane fa sono stata 5 giorni a casa con loro (e mia sorella presentava già i sintomi ma ignoravamo fosse scabbia). Adesso un dermatologo ha consigliato di effettuare un trattamento anche a me che sono fuori e mi chiedevo se è il caso di farlo eseguire anche al mio ragazzo, con il quale ho avuto rapporti in queste due settimane, e se doverlo estendere anche alla sua famiglia, con la quale lui vive.
La ringrazio

Ciao LIvia, 

sono anch'io del parere che oltre a te anche il tuo ragazzo debba eseguire il trattamento di profilassi. Ci sono tutte le indicazioni per poterlo fare

salve sono un vigile del fuoco e da poco abbiamo saputo che un collega è affetto dalla scabbia, immediatamente ai componenti della stanza in cui il soggetto ha dormito, ci hanno detto di non utilizzare la stanza e di abbandonare tutto all'interno di essa, ma dopo qualche ora ci veniva comunicato che la stanza si poteva entrare solamente per prendere gli effetti personali e di non soggiornarvi a lungo, dopodiché veniva coperto con della plastica solamente il materasso in cui ha dormito il collega e si sarebbe provveduto successivamente (non so se si effettuerà) eventuale disinfestazione. La domanda è : noi colleghi che abbiamo dato la mano, chi ha dormito nella camerata la stessa notte e nelle successive, chi ha utilizzato lo stesso letto (con proprie lenzuola) e chi ha l'armadietto limitrofo o nella stessa stanza, il divano in uso alla caserma, le posate, etc., etc., etc., noi cosa andiamo incontro, quali precauzioni dobbiamo prendere e cosa dovrà fare il comando! Grazie

Ciao Damiano, 

come scritto altre volte la scabbia non si contrae con una semplice stretta di mano così come non è un fattore di rischio avere l'armadietto vicino a quella della persona infetta. 

Nel suo caso, leggendo quanto scritto l'unico fattore di rischio potrebbe essere il letto nel quale hanno dormito diverse persone anche se con le proprie lenzuola. 

Salve dottore,
Sarò breve. Ero seduto in metropolitana. La persona accanto a me ha tirato fuori dalla borsa una confezione di Scabiacid 5%.
Secondo lei essere seduto per 15 minuti in metropolitana ad un soggetto con Scabbia esponi al contagio? Potrebbe avere avuto contatto le sue mani con il mio cappotto, e comunque I miei vestiti erano accanto ai suoi, essendo seduti accanto.
Sa, sono un maestro di scuola elementare, per me è quindi si primario importanza capire se c'è o meno questo rischio!

Tranquillo Luigi nessun problema e poi il fatto che avesse lo Scabiacid in mano non significa necessariamente che il soggetto avesse la scabbia e anche se fosse non si contrae tale malattia solo stando seduti accanto alla persona infetta

Salve dottore,
innanzitutto la ringrazio per il suo articolo. Volevo un parere sulla mia situazione.

Delle settimane fa mi è stata diagnosticata la scabbia.
Ho fatto una cura a base di una pomata al crotamitone con 3 applicazioni a distanza di 12 ore per due cicli di terapia a distanza di una settimana l'uno dall'altro. Dopo una settimana dall'ultimo ciclo sono ritornato dal dermatologo che per precauzione mi detto di fare un ultimo ciclo di terapia sempre a base di crotamitone e mi ha chiesto di ritornare da lui dopo un mese.
Ora mi trovo a distanza di una settimana dal terzo ciclo in cui delle zone sono praticamente guarite e altre sono in via di guarigione. La mia preoccupazione, però, sta nel fatto che ancora ogni tanto attorno a delle papule rosse noto una vasta infiammazione che dà molto prurito. Non so sinceramente se le papule siano nuove o vecchie, ma il fatto che ci siano queste infiammazioni mi lasciano molti dubbi sulla guarigione.
Eppure ho eseguito la profilassi dell'ambiente (per le superfici e materassi ho usato un acaricida) e le persone asintomatiche che vivono con me hanno fatto un ciclo di trattamento. Comincio a pensare che sia il crotamitone a non essere stato in grado di uccidere tutti gli acari (io sono sempre stato molto accorto a ricoprire tutto il corpo).

Cosa ne pensa di queste "nuove" infiammazioni che danno prurito?
Ripeto: non sono sicuro che le papule siano nuove, ma di sicuro è nuova l'infiammazione che ogni tanto compare attorno e dopo qualche ora scompare.

La ringrazio molto.

Ciao Massimo, 

grazie a te per il tuo commento!

Difficile ipotoizzare esattamente di cosa si possa trattare. Se effettivamente è stato eseguto un trattamento corretto, così come una profilassi ambientale adeguata non penso che le lesioni descritte possano essere dovute alla scabbia. 

E' importante in questi casi frugare ogni dubbio con un consulto presso il suo dermatologo di fiducia per uan diagnosi di certezza

Sera dottore,anche la mia famiglia é stata contaggiata da scabbia l'anno scorso,abbiamo fatto tutti i trattamenti con pomate,detergenti allo zolfo ecc...ultimamente ho avuto a che fare con un soggetto affetto da questa patologia da una due settimane..ho una domanda...con un semplice bacio o con una velocissima stretta di mano é possibile che sia stata ricontaggiata di nuovo??è passata una settimana,quasi due..e per ora non vedo e non sento nulla sulla mia pelle..ma la paura di averla contratta di nuovo é tanta..spero possiate darmi una risposta( in positivo é meglio).grazie per l'attenzione.spero in una risposta.

Ho dato una letta generale....volevo sapere le crosticine dovute alla scabbia lasciano I segni?

@hello,
teoricamente l'approccio mi sembra idoneo e spero che tu abbia già risolto il problema

@AnnaBlu
dopo il trattamento è necessari ritornare sempre dal proprio dermatologo per una valutazione conclusiva che accerti la guarigione

@Lina
potrebbe essere solamente una conseguenza del trattamento di profilassi eseguito

@princy
per il contagio diretto, come spiegato nel post, non è sufficiente una semplice stretta di mano. Credo che tu possa stare tranquilla

@Estrelle,
a guarigione avvevuta non residuano segni e/o cicatrici

Mi serve urgentissimo un prodotto per curarmi dalla scabbia sono ben 2mesi che sto soffrendo e per quante persone ho contattato nessuno è stato in grado di dirmi una diagnosi .... mi serve urgentissimo un prodotto per curarmi !!!!

Salve dottore, le faccio i miei complimenti per la chiarezza e l'attendibilità del suo articolo.

Volevo condividere con i lettori la mia disavventura e porle qualche domanda circa l'avvenuta guarigione.
Il prurito è incominciato circa nella metà di maggio, ora sì ora no, solo nell'interno coscia destro. Con il passare delle settimane i progetti di urbanistica del sarcoptes scabiei si sono estesi alla coscia sinistra. Poi polsi, dita, pieghe delle ginocchia e piedi. Se all'inizio non avevo dato peso a quel prurito passeggero, all'alba di luglio cominciavo a perdere il sonno. Mi sono sottoposto a visita dermatologica il 9 di luglio. La diagnosi dermatite atopica, prescrizione una crema al cortisone e arrivederci al 20. 20, giorno in cui il responso sommario è stato "un po' di sole dovrebbe far bene". Con tanto di condizionale. L'ho persino nominata la scabbia. Ho ottenuto una reazione che se sheckera una risata divertita e un pizzico di paternalismo la ottiene. Il 26, un giorno prima di partire per le mie uniche due settimane di vacanza con gli amici sono andato da una nuova dermatologa. Entrato in studio, le ho comunicato i miei dubbi, le ho raccontato di un contatto prolungato, sia in aprile che in maggio, con un ragazzo che si grattava le gambe. Dopodiché le ho mostrato i polsi, le natiche e un puntino rosso sul glande -perché gli acari avevano colonizzato persino lui-. Ha annuito e ha prescritto a me, e a tutti coloro che avessero dormito con o presso di me e rispettive famiglie (5 purtroppo) permetrina su tutto il corpo escluso il capo più bonifica ambientale con vaporetto e lavaggi dei vestiti a 60 gradi, da ripetere dopo 7 giorni.
Fatto ciò sono stato visitato nuovamente (mai con analisi al microscopio o dermatoscopio) ed è stata confermata la guarigione. Il prurito però non è mai scomparso del tutto e ultimamente si è intensificato col calore e sono comparsi nuovi puntini. Cosa faccio?

@laura,
se il sospetto è la scabbia credo che di urgente sia necessario il consulto dermatologico per una conferma.

@Stefano,
grazie per i complimenti! Per quanto riguarda il prurito potrebbe essere una conseguenza del trattamento eseguito che è noto irritare la pelle. Credo che potrebbe essere sufficiente e necessario applicare un idratante-lenitivo per un po di tempo, anche diverse settimane

E stato per me traumatico sapere di aver contrato la scabbia mi l'hanno diagnosticata a monacoco di Baviera(germania) in meno di 30 minuti dandomi un occhiata alle mani ha detto che era scabbia confermata poi poi al dermatoscopio la presenza dell' acaro,dopo aver girati tre dermatologi in italia tra l'altro non so neanche chi mi l'ha attaccata faccio due trr docce al giorno.

Buongiorno dottore,
da circa una settimana avverto in vari momenti della giornata prurito in varie parti del corpo a volte più simile a una pizzicata, ma non vedo sulla cute nessun segno o ponfo; torno dalle vacanze e che io sappia non ho avuto contatti con persone che avessero la scabbia...lavoro però in un ospedale e mi chiedo se in qualche modo potrei averla presa...
Volevo chiederle se è possibile avere la scabbia senza lesioni o eventualmente dopo quanto tempo si manifestano dai primi pruriti.Oggi mia figlia di 4 anni diceva di avere forte prurito a un dito della mano, ma anche a lei non ho notato nessun ponfo o macchia visibile ad occhio nudo.Ogni tanto però vedo che si gratta in qualche parte del corpo per pochi secondi....Secondo lei è il caso che io faccia una visita dermatologica?
Grazie

Ciao Barbara, 

la scabbia si accompagna sempre a delle lesioni o manifestazioni sulle pelle che possono essere tipiche della malattia, quali ad esempio il cunicolo, anche se a volte potrebbe essere difficile osservarlo, oppure da grattamento scatenate proprio dal prurito intenso dovuto appunto alla scabbia.

Per frugare ogni dubbio meglio chiedere il consulto di un dermatologo

Salve dott. Martella

ho letto il suo articolo, preso visione del video e mi ha rincuorato sapere che in Italia ci sono ancora professionisti seri che ci tengono ad andare a fondo alle questioni, dopo varie delusioni accompagnate da centinaia di euro spesi in dermatologi un pochino troppo frettolosi nel sentenziare diagnosi che non hanno saputo risolvere il mio problema.

Avrei una domanda sulla scabbia e spero che lei possa aiutarmi:

Quando si è affetti da questa parassitosi, è usuale "sentire" come degli insetti che si muovono sulla pelle? Sia io, che mia sorella e mia madre abbiamo questa sensazione come di insetti che ci camminano addosso, nei capelli e tra i peli, con la sensazione anche di qualcosa "che tira i peli" senza però riuscire a vedere nulla.

E' un sintomo ricorrente nella scabbia umana sentire i parassiti muoversi sull'epidermide?

PS= Le 4 diagnosi ricevute fino ad ora sono state:
Lichens simplex
Scabbia
Punture di acari
Dermatite allergica

e non voglio parlare delle centinaia di euro buttate al vento per "visite specialistiche" della durata di 5 minuti e medicine costosissime.

La ringrazio in anticipo per la risposta. FEDE

Fede, prima di tutto grazie per i complimenti che lo ammetto fanno sempre piacere perché mi confermano che quanto si sta realizzando su Myskin è di vostro gradimento. Grazie!

Rispondo invece alla sua domanda scrivendole che normalmente chi è affetto da scabbia non avverte la sensazione degli insetti che camminano sulla o sotto pelle. Questa sensazione potrebbe essere dovuta ad altre parassitosi che il dermatologo è in grado, se ci fossero, di documentare.

 

Eccellente descrizione la tua. Una specie di piccola wikipedia delle malattie dell'epidermide, che troppo spesso sono di difficile definizione (molto spesso anche per i dermatologi... mio fratello ai tempi ne visitò 4 per avere 4 diagnosi differenti). continua così! ;)

Grazie per l'articolo, molto interessante. Ho avuto un contatto diretto con questa malattia in occasione di un'attività di volontariato presso un campo profughi: tutti avevano la scabbia, e subito noi giovani volontari ne siamo stati contagiati, ma in modo lieve (per fortuna!)

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